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Carmelitano si dimette da ogni incarico dopo la divulgazione di foto intime

Fra Evaldo Xavier Gomes era parroco della Chiesa del Carmine a Belo Horizonte e Commissario Pontificio presso il Monastero di San Benedetto a San Paolo, Brasile. La difesa sostiene che le foto siano state manipolate.

Rita Sberna (09.12.2021 18:14, Gaudium PressIn quest’ultima settimana una serie di foto intime di Fra Evaldo Xavier Gomes, O. Carm., sono state divulgate da vari mezzi telematici, come gruppi di messaggistica (Whatsapp, Telegram, ecc.) e attraverso il web, in particolare dal sito Catolica Conect attraverso l’articolo Commissario Pontificio nominato da Mons. Braz de Aviz è colto in orge.

Diverse rinunce

Effettivamente, fino all’inizio di questa settimana, il frate carmelitano ricopriva l’incarico di commissario pontificio per il Monastero di San Benedetto, nella capitale dello Stato di San Paolo, Brasile. Tuttavia, secondo fonti vaticane raccolte dal reportage, il frate ha già chiesto di dimettersi da quest’incarico ricevuto da Mons. Braz de Aviz, prefetto per la Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Inoltre, venerdì scorso sono state accolte le sue dimissioni dalla carica di parroco della Parrocchia Madonna del Carmelo nella capitale dello Stato brasialiano di Minas Gerais. Tale incarico viene svolto in accordo tra l’Arcidiocesi di Belo Horizonte e l’Ordine dei Carmelitani.

Fra Evaldo è anche consigliere giuridico-canonico della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB). Nel momento in cui scriviamo, non risulta nulla sul sito web di questa conferenza episcopale a proposito di sue eventuali dimissioni. Un altro ruolo secondario ricoperto dal frate carmelitano è quello di assistente del commissario pontificio degli Araldi del Vangelo, carica per la quale ha già chiesto di dimettersi, secondo le nostre fonti.

Il frate ha già ricoperto l’incarico di priore della Provincia Carmelitana di Sant’Elia. Secondo le nostre fonti, sembra inoltre che il suo nome sarebbe stato fatto per l’episcopato; tuttavia, la sua nomina non è andata a buon fine.

Tenore delle immagini

Tra le immagini divulgate, il frate appare nudo con un ragazzo in bagno, in altre appaiono abbracciati mentre si baciano in modo accalorato.

In un’altra sequenza, il frate appare sdraiato e abbracciato a letto con un altro individuo. In quest’ultimo caso è da segnalare la presenza di un minore che abbraccia quest’ultimo in una foto a parte, così come un’altra foto di Frate Evaldo con lo stesso bambino. Le foto non evidenziano il reato di pedofilia; tuttavia, sono necessarie ulteriori indagini per appurare la relazione tra il frate e questo bambino in questo contesto dubbio.

Per la difesa il frate è una vittima

I consulenti legali di Frate Evaldo garantiscono che egli “è stato vittima di un vile attacco contro l’onore attraverso la pubblicazione di falsità e la diffusione di immagini oggetto di una manipolazione illecita e criminale”. Secondo informazioni raccolte dal reportage, il sito Catolica Conect ha ricevuto una notifica in via extragiudiziale. L’avvocato difensore, Guilherme Coelho Colen, avverte il sito che “le immagini sono state acquisite e manipolate in modo criminale, motivo per cui la loro diffusione o riproduzione, con qualsiasi mezzo, soprattutto virtuale, comporterà responsabilità in ambito civile e penale”.

Tecnici negano la manipolazione

Il reportage della Gaudium Press ha presentato le immagini a due diversi specialisti in crimini cibernetici. Entrambi hanno testimoniato perentoriamente che le foto sono reali, senza alcun tipo di manipolazione criminale.

Non esistono infatti discrepanze in termini di prospettive, proporzioni, illuminazione, trame e strutture, colori e tonalità, difetti tipici delle immagini contraffatte. Sorprende, inoltre, il numero di foto presentate dal presunto denunciante: le foto compromettenti sono più di 15. Ora, in genere, un ipotetico criminale non si preoccupa di falsificare così tante foto.

A quanto pare le foto sono state scattate in Italia: la doccia riflette lo stile italiano e in una delle foto si può notare un antico acquedotto, tipicamente romano. Il frate ha infatti svolto un dottorato presso la Pontificia Università Lateranense (2007) e un post-dottorato presso il Law Department dell’European University Institute, Firenze (2009-2010).

Le foto, se confermate come reali, non sarebbero nemmeno recenti: Fra Evaldo sembra relativamente più giovane. Un altro indizio è l’uso di una macchina fotografica, da tempo caduta in disuso con la diffusione dei telefoni cellulari utilizzati per fotografare.

Il fatto è che le foto sono state unite in uno stesso file pdf e in questo senso si può dire che sono state “manipolate”. In ogni caso, poiché l’avvocato del frate sostiene che le immagini sono state acquisite e manipolate in modo criminale, tali immagini originali possono sempre essere presentate per dirimere ogni dubbio sulla presunta manipolazione. La nostra redazione sarà disposta a pubblicare eventuali segnalazioni delle immagini originali, qualora ci venissero inviate. Comunque sia, uno degli uomini che appaiono con Fra Evaldo ha cancellato tutte le sue foto dai social media nell’ultima settimana.

Culpa in eligendo?

Infine, ci troviamo di fronte a una domanda intrigante. Se, infatti, Fra Evaldo non è stato elevato alla dignità episcopale dopo informazioni raccolte sulla sua vita, perché si è insistito con tanti incarichi?

Particolarmente sorprendenti sono le nomine a commissario pontificio il 30 marzo 2021 per il Monastero di San Benedetto a San Paolo, Brasile, e ad assistente del commissario pontificio degli Araldi del Vangelo il 22 giugno di questo stesso anno, entrambe effettuate dal Cardinale Mons. Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Tertium non datur. O Mons. Braz de Aviz non ha consultato la Segreteria di Stato del Vaticano, che certamente aveva motivi per impedire la nomina a vescovo del frate carmelitano; o, se consultata, ha comunque insistito sulle nomine di quest’anno. In entrambi i casi, vi sarà culpa in eligendo, ossia, colpa per la responsabilità di scelta, se il tenore delle foto presentate venisse confermato.

Aspettiamo i prossimi sviluppi.

 

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