Sciarpa palestinese e bambinello rimossi dalla mangiatoia, nell’aula delle udienze vaticane
Il rabbino capo di Genova, Giuseppe Momigliano, ha affermato che è in atto una “palestinezzazione” della figura storica di Gesù.
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Redazione (13/12/2024 09:08, Gaudium Press) Dopo le polemiche suscitate dal fatto che nella sala delle udienze vaticane il Bambino Gesù era posato su una kufiya, la sciarpa palestinese, questo bambinello è stato rimosso.
Questa rappresentazione aveva suscitato molte critiche, soprattutto da parte del mondo ebraico. Il rabbino capo di Genova, Giuseppe Momigliano, ha affermato che si stava verificando una “palestinezzazione” della figura storica di Gesù, che compromette il dialogo interreligioso, e segna un passo indietro in termini di antisemitismo, e che è particolarmente preoccupante se viene da Papa Francesco.
Ebbene, questo bambinello è stato tolto, insieme a una serie di spiegazioni sull’accaduto. Ieri, all’udienza generale, era già sparito.
Il presepe dove si trovava il bambinello è stato realizzato da artigiani della città di Betlemme e consegnato a Francesco, con l’intermediazione dell’ambasciata palestinese presso la Santa Sede. In occasione dell’esposizione del presepe, il Papa stesso aveva parlato del presepe come di un richiamo a coloro che soffrono “il dramma della guerra”, in esplicito riferimento ai conflitti in Medio Oriente.
Si sostiene però che il drappo palestinese sia stato messo “all’ultimo minuto dall’artista” e che il bambinello verrà riportato il 24 dicembre. Ma sembra che ci fosse un buon feeling riguardo la kufiya, fino a quando non sono sorte le polemiche. La verità è che il bambino tornerà alla mangiatoia quando nascerà, e probabilmente lo farà senza la sciarpa che ha causato la polemica.
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