A febbraio ci saranno mille sacerdoti per Seul
Pur avendo celebrato l’ordinazione di mille sacerdoti, la Chiesa cattolica in Corea del Sud continua a riflettere sul declino delle vocazioni al sacerdozio nel Paese.
Redazione (24/01/2025 17:36, Gaudium Press) Il 7 febbraio, la cattedrale di Myeongdong nella città sudcoreana di Seoul ospiterà una cerimonia di ordinazione sacerdotale per 26 diaconi. Dopo la celebrazione, l’arcidiocesi avrà esattamente mille sacerdoti, compresi quelli appartenenti agli ordini religiosi.
La cerimonia di ordinazione sacerdotale, che sarà presieduta dall’arcivescovo Peter Chung Soon-taick, è stata presentata dall’Ufficio comunicazioni dell’arcidiocesi con il tema tratto dalle Sacre Scritture: “Portate gli uni agli altri il rispetto dovuto a Cristo Gesù” (Fil 2,5).
Vocazioni al sacerdozio in calo nel Paese
Nonostante festeggino mille sacerdoti, la Chiesa cattolica in Corea del Sud continua a riflettere sul calo delle vocazioni al sacerdozio nel Paese. Secondo i dati pubblicati dal Dicastero per l’Evangelizzazione, nel 2013 le diocesi coreane avevano un totale di 1.264 seminaristi maggiori. Un decennio dopo, i seminaristi erano 790, con un calo di quasi il 40%.
Inoltre, secondo le statistiche ufficiali della Conferenza episcopale coreana (per l’anno 2023), il numero di bambini battezzati di età compresa tra 0 e 4 anni è pari all’1,8% della popolazione coreana; nella fascia di età 5-9 anni, il 3,9% dei bambini è battezzato. Nella fascia di età 10-14 anni, il 5,8% della popolazione totale del Paese è battezzato.
Declino demografico e situazione culturale
Confrontando questi dati con quelli generali, che indicano che i cattolici nel complesso rappresentano l’11,5% della popolazione coreana, è possibile dedurre che, con il passare delle generazioni, il loro numero sia in diminuzione. È importante tenere conto del fenomeno del generale declino demografico, con il tasso di natalità della Corea del Sud che è uno dei più bassi al mondo (0,72 nel 2023).
Un altro elemento di analisi si basa sulla situazione culturale di una società competitiva, performante e consumistica, per cui i giovani sembrano avere sempre meno tempo da dedicare alla ricerca interiore e alla dimensione trascendente. (EPC)
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