Papa Francesco: “La preghiera è una medicina efficace, perché guarisce l’anima”
Il Pontefice ha ricevuto in udienza un gruppo di ginecologi, ostetrici e operatori sanitari della regione Calabria.
Redazione (07/02/2025 15:26, Gaudium Press) A conclusione del ciclo di udienze di giovedì mattina, 6 febbraio, Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano un gruppo di ginecologi, ostetrici e operatori sanitari della regione Calabria. Il Pontefice ha sottolineato la bellezza di queste professioni, evidenziando che sono una vocazione e un inno alla vita, tanto più importante in questo momento storico.
La presenza di professionisti preparati porta serenità
“In effetti, in Italia, ma anche in altri Paesi, sembra che si sia perso l’entusiasmo per la maternità e la paternità, che vengono viste come fonte di difficoltà e problemi, piuttosto che come l’apertura di un nuovo orizzonte di creatività e felicità. E questo – lo sappiamo – dipende molto dal contesto sociale e culturale”, ha lamentato il Santo Padre, che ha anche riflettuto su tre aree complementari e interdisciplinari della loro vita e missione: la professionalità, la sensibilità umana e la preghiera.
Per quanto riguarda la professionalità, Francesco ha sottolineato che “il continuo miglioramento della competenza non è solo parte del loro codice etico, ma anche di un percorso di santità laicale. La competenza è lo strumento con cui potete esercitare meglio la carità che vi è stata affidata, sia nel normale accompagnamento delle future mamme sia nell’affrontare situazioni critiche e dolorose”. Secondo il Pontefice, la presenza di professionisti preparati dà serenità e, nelle situazioni più gravi, può salvare la vita.
Sensibilità umana e preghiera quotidiana
Parlando della sensibilità umana, il Papa ha detto che “in un momento cruciale della nostra vita, come la nascita di un figlio o di una figlia, possiamo sentirci vulnerabili, fragili e quindi più bisognosi di vicinanza, tenerezza e calore. È molto bello, in queste circostanze, avere accanto persone sensibili e delicate”. Ha quindi raccomandato a questi professionisti della salute di coltivare un grande senso di umanità oltre alle loro competenze professionali.
Infine, il Santo Padre ha toccato il tema della preghiera, assicurando che “è un rimedio nascosto ma efficace che chi crede ha a disposizione, perché guarisce l’anima. A volte sarà possibile condividerla con i pazienti; in altre circostanze, sarà possibile offrirla a Dio con discrezione e umiltà, nel proprio cuore, rispettando il credo e il cammino di ciascuno”. Francesco li ha esortati a sentirsi responsabili di pregare per i loro pazienti in modo speciale durante la Santa Messa, nell’adorazione eucaristica e nella semplice preghiera quotidiana. (EPC)
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