Il famoso infettivologo italiano al Papa: “Dovrebbe riposare”
Questo, a seguito delle immagini che mostravano un Papa stanco, con difficoltà respiratorie, che non è riuscito a concludere l’omelia ai militari.
Foto: Screenshot Youtube / Panorama della Sanità
Redazione (12/02/2025 12:43, Gaudium Press) Papa Francesco è convalescente, dopo l’influenza che lui stesso aveva comunicato nella scorsa Udienza Generale, quando aveva affidato la lettura della sua meditazione a un funzionario della Segreteria di Stato. E dopo, la bronchite confermata dall’Ufficio Stampa vaticano, gli ha impedito di leggere domenica scorsa, l’intera omelia al Giubileo dei militari.
Sulle condizioni di salute del Pontefice l’Adnkronos ha chiesto il parere di Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali:
«L’influenza, in un paziente fragile e con altre patologie, ha un decorso più lungo e ancora più grave. Ma soprattutto può provocare scompensi, da quelli cardiaci a quelli polmonari, ma anche il diabete. Il Papa non ha potuto assumere ossigeno, non sappiamo se a causa della bronchite o dell’asma. Probabilmente è sotto l’effetto del cortisone, purtroppo le infezioni respiratorie scompensano le malattie sottostanti e possono causare complicazioni”.
“Sono proprio questi squilibri, oltre ad altre malattie croniche – precisa lo specialista – che spesso portano al ricovero e alla morte. Quindi non è l’infezione acuta, ma il peggioramento delle condizioni generali. Ecco perché parliamo di decessi in 30 giorni: non pensiamo tanto all’evento acuto, ma alle patologie sottostanti”, ha detto Andreoni.
Cosa consiglierebbe al Papa? “Dovrebbe riposare”, risponde l’infettivologo, “ma i suoi impegni ufficiali lo richiamano. La convalescenza è molto importante”.
Nel campo della terapia? “Bisognerebbe indagare, ma immagino che i suoi medici lo abbiano già fatto, su cosa provoca lo scompenso e dove colpisce, se al cuore o ai polmoni, tenendo conto della stanchezza di ieri. Potrebbe trattarsi di una bronchite asmatica trattata con cortisone“, il che spiegherebbe l’aspetto molto stanco del Papa. “Purtroppo – conclude Andreoni – in questi casi piove sul bagnato e anche un banale virus respiratorio può causare preoccupazione. Ripeto, è necessaria una convalescenza tranquilla, con riposo e senza stress”.
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