Astronomo vaticano pubblica” Guida dei gesuiti alle stelle”
Il libro unisce una riflessione personale alla lunga e dettagliata storia dell’impegno dei gesuiti nell’astronomia.
Redazione (19/02/2025 12:52, Gaudium Press) Il direttore della Specola Vaticana, il gesuita Guy Consolmagno, ha pubblicato all’inizio di febbraio la sua ultima opera intitolata “Jesuit Guide to the Stars”. Il libro combina una riflessione personale con una lunga e dettagliata storia del ruolo dei gesuiti nell’astronomia.
Il rapporto dei gesuiti con l’astronomia
Nell’introduzione alla pubblicazione, Consolmagno sottolinea come l’astronomia fosse già presente agli albori della Compagnia di Gesù. Nella sua autobiografia, Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dell’Ordine dei Gesuiti, afferma che la più grande consolazione che riceveva “era guardare il cielo e le stelle”, e lo faceva spesso e per molto tempo.
L’autore gesuita ricorda anche altri importanti religiosi gesuiti, tra cui Angelo Secchi, astronomo italiano del XIX secolo, considerato da Consolmagno “il più grande scienziato di cui la maggior parte delle persone non abbia mai sentito parlare”, e Gerard Manley Hopkins, noto poeta e “astronomo dilettante di talento”.
L’opera presenta riflessioni su fede e scienza
Il libro è anche ricco di riflessioni personali di Consolmagno, tra cui un capitolo in cui racconta come ha scoperto la sua vocazione religiosa. Nato a Detroit, il gesuita si è laureato al MIT e all’Università dell’Arizona e ha insegnato fisica agli studenti universitari prima di entrare nella Compagnia di Gesù nel 1989.
L’autore mette anche in guardia dai tentativi di trovare connessioni tra le scoperte scientifiche e gli insegnamenti della Bibbia: “Sia la religione che la scienza devono conservare la loro autonomia e distinzione. La religione non è fondata sulla scienza, né la scienza è un’estensione della religione”, sottolinea. (EPC)
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