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A Orvieto le esposizioni straordinarie del Sacro Corporale

 L’esposizione della reliquia, conservata nella cappella all’interno della chiesa, si protrarrà per tutto il periodo pasquale, dalla Resurrezione fino alla seconda vigilia di Pentecoste.

Sagrado Corporal e exposto de forma extraordinaria na Catedral de Orvieto

Foto: Pavel Satrapa – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28558392

Redazione (25/03/2025 16:45, Gaudium Press) Dal 7 marzo, durante tutti i venerdì di Quaresima, i fedeli che visitano il Duomo di Orvieto, situato in Umbria, hanno la possibilità di venerare la sacra reliquia del Corporale che viene esposta straordinariamente al pubblico dei fedeli.

Il miracolo eucaristico di Bolsena ha dato origine alla solennità del Corpus Domini

È il Duomo di Orvieto a ospitare il miracolo eucaristico di Bolsena, che diede origine alla solennità del Corpus Domini, già celebrata nella città francese di Liegi e poi, nel 1264, estesa a tutta la Chiesa da Papa Urbano IV con la bolla “Transiturus”. Durante l’Anno Santo, questa città dall’anima profondamente eucaristica ha programmato importanti iniziative.

Uno dei principali eventi programmati dal Duomo di Orvieto per questo Anno Santo è l’esposizione straordinaria del Corporale miracoloso, ogni venerdì di Quaresima, sempre a mezzogiorno. L’esposizione della reliquia, custodita nella cappella all’interno della chiesa, proseguirà per tutto il periodo pasquale, dalla Resurrezione fino alla seconda vigilia di Pentecoste.

Orvieto ospiterà il 28° Congresso Eucaristico Nazionale

Un’altra notizia inaspettata e straordinaria annunciata nei giorni scorsi dal vescovo della diocesi di Orvieto-Todi, monsignor Gualtiero Sigismondi, è che tra due anni questa città, insieme ad alcune diocesi limitrofe, ospiterà il 28° Congresso eucaristico nazionale della Chiesa in Italia, in programma nel 2027.

In un messaggio, il vescovo Gualtiero Sigismondi ha evidenziato alcuni fatti storici che giustificano la scelta di questa città eucaristica, utilizzando il “Messaggio di Orvieto”, un documento scritto da Papa Paolo VI l’11 agosto 1964, in occasione del suo pellegrinaggio in città, nel settimo centenario della bolla “Transiturus de hoc mundo”.

Risveglio della fede e centralità dell’Eucaristia

Nel documento, il Pontefice spiegava che migliaia di pellegrini e turisti, molti dei quali diretti a Roma, visitavano Orvieto, “non solo per curiosità turistica o per i suoi artisti, ma per la loro devozione; vedevano il Duomo come un’opera d’arte superlativa, splendida per Fede e bellezza, ammirata per la delicatezza della sua armonia, una chiesa giubilare costruita come un grande reliquiario, che ricorda il miracolo del ‘Corpus Domini’”.

Gualtiero Sigismondi ha affermato che il XXVIII Congresso Eucaristico Nazionale è un evento che è quasi una naturale estensione del Giubileo per la città di Orvieto e la sua Chiesa. “Speriamo che questi due anni di preparazione all’Assemblea del 2027 rappresentino un risveglio della fede del nostro popolo e un ritorno sempre più urgente alla centralità dell’Eucaristia nella vita della Chiesa e nella dimensione sociale delle nostre città e tradizioni”, ha concluso. (EPC)

 

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