I gesuiti propongono un processo di riparazione alle vittime di Rupnik
La Compagnia di Gesù ha avviato un processo di riconciliazione con almeno 20 donne che accusano l’ex gesuita Marko Rupnik.
- Rupnik – Foto: Screenshot / Youtube
Redazione (27/03/2025 16:28, Gaudium Press) Infocatólica riferisce che la Compagnia di Gesù ha proposto un processo di riparazione alle vittime di P. Marko Rupnik, dopo il suo allontanamento da quella comunità per essersi rifiutato di assumersi la responsabilità degli abusi. Le vittime apprezzano il gesto e chiedono al Vaticano di avviare presto il processo canonico. L’indagine canonica è già stata completata e manca la nomina dei magistrati per iniziare il processo.
La Compagnia di Gesù ha avviato un processo di mediazione con almeno 20 donne che accusano l’ex gesuita Marko Rupnik per aver commesso per anni gravi abusi sessuali, psicologici e spirituali in ambito religioso. Il delegato generale dei gesuiti a Roma, Johan Verschueren, ha inviato una lettera alle vittime proponendo loro un percorso di guarigione personalizzato, con l’obiettivo di facilitare il loro recupero e riconoscere il danno subito.
In questa lettera, inviata lo scorso martedì, Verschueren ricorda che “era stata offerta a Marko Rupnik l’opportunità di assumersi pubblicamente la responsabilità delle sue azioni, pentirsi, chiedere perdono e iniziare un percorso di purificazione e terapia” e che “di fronte al suo ostinato rifiuto di accettare questa possibilità, il Padre Generale ha deciso di destituirlo”. Rupnik è stato espulso dalla Compagnia di Gesù nel 2023.
La lettera riconosce il disagio dell’Ordine per quanto accaduto: “Non ci sentiamo a nostro agio con la situazione attuale”, afferma, sottolineando che “alle varie violenze subite allora, si aggiungeva la sofferenza per il mancato ascolto e la mancanza di giustizia per molti anni”.
I gesuiti ora esprimono la loro disponibilità a procedere su un percorso di riparazione: “La fiducia che un processo di guarigione e di riconciliazione interiore sia possibile, a condizione che ci sia anche un percorso di verità e di riconoscimento da parte nostra”.
L’avvocato Laura Sgrò, che rappresenta legalmente cinque delle vittime di Rupnik, ha apprezzato questo gesto: “Verschueren e la Compagnia di Gesù, con grande coraggio e umiltà, riconoscendo gli errori commessi finora, hanno finalmente accolto e abbracciato le vittime di Marko Rupnik, offrendo loro il sostegno che finora era mancato”. Per l’avvocato, si tratta di “un gesto chiaro, forte e concreto; un passo importante in un percorso comune di sensibilizzazione che darà senza dubbio speranza a tutte le vittime di abusi”.
Sgrò ha inoltre aggiunto che si aspetta che il Dicastero per la Dottrina della Fede, che gestisce il caso a livello canonico, segua l’esempio della Compagnia di Gesù e porti Rupnik in giudizio “il prima possibile, restituendo dignità alle vittime”.
Da parte sua, il prefetto del suddetto dicastero, l’arcivescovo argentino Víctor Manuel Fernández, ha spiegato qualche giorno fa che la fase di indagine è già conclusa e che in questo momento si sta lavorando alla composizione del tribunale per avviare il processo canonico.
Con informazioni delle agenzie / InfoCatólica.
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