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Sinodalità e missione i temi scelti dai cardinali nel Concistoro

I cardinali hanno scelto la sinodalità e la missione come temi di riflessione. Il «metodo sinodale» è stato applicato con 170 cardinali, Leone XIV ha chiesto ai cardinali di lavorare insieme di fronte alle «terribili tempeste» del mondo attuale.

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Foto: Vatican News

Redazione (08/01/2026 16:56, Gaudium Press) Il primo Concistoro straordinario del pontificato di Leone XIV è iniziato ieri con la partecipazione di circa 170 cardinali provenienti da tutto il mondo, che con «ampia maggioranza» hanno scelto due temi centrali per le loro riflessioni: «Sinodo e sinodalità» ed «Evangelizzazione e carattere missionario della Chiesa alla luce dell’Evangelii gaudium». La liturgia e la costituzione apostolica Praedicate Evangelium sulla Curia romana sono state escluse dalla selezione a causa dei limiti di tempo a disposizione.

La metodologia sinodale caratterizza i lavori

I lavori si sono svolti seguendo il metodo sinodale del dialogo e dell’ascolto, con i cardinali divisi in 20 gruppi in base alla lingua e seduti attorno a tavoli circolari. Questa metodologia, già utilizzata negli ultimi due Sinodi sulla sinodalità, ha consentito interventi di circa tre minuti per partecipante.

«La sinodalità è la via che Dio attende dalla Chiesa del terzo millennio», ha detto il Papa ai cardinali.

Svolgimento della prima giornata

La sessione inaugurale si è tenuta nell’Aula del Sinodo, presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata. Dopo il canto del Veni Creator e la lettura del capitolo 6 del Vangelo di Marco, il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, ha rivolto un breve saluto prima della meditazione del cardinale domenicano Timothy Radcliffe.

Le attività di gruppo si sono poi spostate nell’Aula Paolo VI, dove i cardinali hanno deliberato senza la presenza del Pontefice, che è tornato solo per ascoltare le relazioni finali. Per motivi di tempo, solo i segretari dei primi nove gruppi hanno potuto esporre in tre minuti il lavoro svolto e le motivazioni della loro scelta.

Il tema della liturgia è rinviato

Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha spiegato in conferenza stampa che «un tema non esclude l’altro» e che il Papa «ha ricevuto il segnale di un’urgenza o della necessità percepita per alcuni temi e che si troverà il modo di affrontarli insieme alle altre questioni» quando gli è stato chiesto il motivo dell’esclusione della liturgia.

Le parole del Papa: «Sento il bisogno di poter contare su di voi»

Nel suo intervento finale, Leone XIV ha ribadito che il cammino è importante quanto la meta, sottolineando l’importanza dell’«esperienza di collegialità» per cercare insieme ciò che lo Spirito Santo vuole per la Chiesa. «Il tempo è brevissimo», ha riconosciuto il Pontefice, che ha aggiunto: «Sento il bisogno di poter contare su di voi. Voi avete chiamato questo servitore a questa missione; è importante che discerniamo insieme».

Il Papa ha poi ripreso alcuni passaggi della sua omelia della solennità dell’Epifania, ponendo la domanda: «C’è vita nella nostra Chiesa?». Leone XIV ha espresso il desiderio di una «Chiesa missionaria», una Chiesa «che guarda oltre se stessa», la cui ragion d’essere è annunciare il Vangelo.

Proseguimento dei lavori

Oggi, giovedì, il dibattito è proseguito durante la sessione mattutina, preceduta da una Messa sull’altare della Cattedra di San Pietro, concelebrata dal Papa con i cardinali.

Nel pomeriggio si terrà la terza sessione e la conclusione. Non è previsto un testo finale, poiché l’obiettivo, secondo quanto indicato dal Papa, è quello di apprendere uno stile collegiale e sinodale per «lavorare insieme» e  «creare qualcosa di nuovo».

Con informazioni da Infocatólica

 

 

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