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Nuovo Concistoro a giugno, dice il Papa alla fine dei lavori

Sinodalità, missione e l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, che tratta anche dell’annuncio della missione, sono stati i temi trattati nella giornata di ieri.

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I cardinali Virgilio, Brislin e Rueda, insieme a Matteo Bruni, alla conferenza stampa sul Concistoro appena concluso –

Foto: Screenshot Youtube Vatican Media

Redazione (09/01/2026 14:48, Gaudium Press) Sinodalità e missione insieme all’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, che tra l’altro verte anche sull’annuncio della missione, sono stati i temi trattati ieri, nella giornata conclusiva del Concistoro dei cardinali.

La sessione mattutina iniziata alle 9:30, era stata presieduta dal cardinale Tolentino de Mendonça, con la presenza e la preghiera iniziale del Sommo Pontefice. Nella sessione mattutina era stato affrontato il tema della sinodalità, introdotto da una riflessione del cardinale Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi.

Tra le altre parole degne di nota di quest’ultimo porporato, egli aveva sottolineato che nella sinodalità «non si modifica la struttura interna della Chiesa, ma si raggiunge un livello di partecipazione missionaria di tutto il popolo di Dio».

La sessione pomeridiana era stata guidata dal cardinale Tagle, sul tema della missione e dell’Evangelii Gaudium, con un’introduzione del cardinale Víctor Fernández, seguita da liberi interventi dei cardinali.

“ Il Papa ha preso la parola al termine degli interventi”, ha riferito il direttore della Sala Stampa Matteo Bruni, nella conferenza stampa serale in cui si è fatto il punto della giornata.

Papa Leone XIV ha ringraziato i cardinali per la loro presenza e partecipazione, in particolare i più anziani, “per lo sforzo di essere venuti”. Il Pontefice ha anche assicurato la sua vicinanza ai cardinali che non hanno potuto essere presenti. “Siamo con voi e vi sentiamo vicini”, ha detto il Pontefice.

Leone XIV ha spiegato che questo Concistoro è stato una continuazione di quanto richiesto nelle congregazioni generali precedenti al conclave che lo ha eletto, e anche nelle riunioni successive al conclave, e che la metodologia sviluppata nel Concistoro è stata stabilita per «aiutare a incontrarsi e conoscersi meglio».

Il Papa ha parlato della comunione che ha percepito durante tutto l’incontro, in una sinodalità che è innanzitutto uno strumento per crescere nelle relazioni.

Il Pontefice ha poi sottolineato alcuni punti in particolare, come la continuità con il Concilio Vaticano II, tema delle udienze generali iniziate quest’anno, come base del cammino di rinnovamento di tutta la Chiesa. Ha detto che anche l’Evangelii Gaudium e la sinodalità sono elementi importanti di questo cammino. Il Pontefice ha affermato che le questioni della liturgia e della costituzione Praedicate Evangelium sono legate tra loro e non possono essere dimenticate.

Il Papa ha accennato anche alla proposta di un prossimo Concistoro di due giorni, in prossimità della festa dei Santi Pietro e Paolo del prossimo giugno. Ha anche suggerito che questi incontri dovrebbero avere cadenza annuale, con una durata di tre o quattro giorni.

Il Pontefice ha concluso facendo riferimento alla situazione mondiale, «che rende ancora più urgente una risposta da parte di tutta la Chiesa», e alle preoccupazioni condivise durante il Concistoro per le situazioni di sofferenza, guerra e violenza che affliggono tante Chiese locali.

La giornata si è conclusa alle 19:15 con il canto del Te Deum.

Alla conferenza stampa che ha riferito su questo Concistoro hanno partecipato anche i cardinali Rueda, arcivescovo di Bogotá, Brislin, arcivescovo di Johannesburg, e il cardinale Virgilio, arcivescovo di Caloocan, nelle Filippine, che hanno raccontato la loro esperienza dell’incontro.

 

 

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