Completata la muratura delle Porte Sante : il suo significato
«Questo momento è speciale perché è, di fatto, l’atto finale di chiusura dell’Anno Santo», parla Monsignor Orazio Pepe, Segretario dell’Opera di San Pietro

Redazione (21/01/2026 11:15, Gaudium Press) Con una solenne cerimonia venerdì 16 gennaio, è stata sigillata la Porta Santa della Basilica di San Pietro.
Il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica Vaticana, e dall’arcivescovo Diego Giovanni Ravelli, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie hanno presieduto alla celebrazione e pregato per i milioni di pellegrini che sono passati di lì durante il Giubileo della Speranza del 2025, per ricevere la grazia di Dio e l’indulgenza plenaria.
Momento speciale: atto finale della chiusura dell’Anno Santo
Monsignor Orazio Pepe, Segretario dell’Opera di San Pietro, in un’intervista a Vatican News, ha spiegato che «questo momento è speciale perché è, di fatto, l’atto finale della chiusura dell’Anno Santo: la chiusura della Porta Santa dall’interno della Basilica. La porta esterna, quella di bronzo, era già stata chiusa dal Santo Padre il 6 gennaio. Ora, questo rappresenta un secondo momento: la chiusura dall’interno della Basilica”.
Ha proseguito spiegando il significato del rito, non di natura meramente formale, ma momento di preghiera in quanto la Porta Santa è in sé una realtà spirituale, un luogo dove i fedeli hanno un’esperienza di Dio, anche solo attraversandola.

Doppio muro eretto accanto alla porta di bronzo
Il muro costruito è doppio: il primo muro di gesso è eretto proprio accanto alla porta di bronzo; il secondo, in muratura, è composto da 3200 mattoni che rappresentano l’Anno Giubilare e il logo della Congregazione di San Pietro. Al centro di questo muro c’è una piccola nicchia dove viene collocata una scatola, al termine della cerimonia. La scatola contiene: le chiavi della porta di bronzo; il documento di chiusura; le monete e le medaglie commemorative dell’attuale pontificato; i rosari benedetti dal Papa; e anche quattro mattoni d’oro che la Basilica, attraverso l’Arciprete, consegna alla storia e che saranno recuperati alla riapertura del prossimo Giubileo.
La cerimonia è stata officiata dall’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. C’è stato un momento di preghiera presieduto dal Cardinale Arciprete, alla presenza del Maestro delle Cerimonie Papali, l’Arcivescovo Ravelli, e degli altri ufficiali cerimoniali che hanno officiato la celebrazione. È stata recitata una preghiera e un’invocazione, facendo riferimento al significato della porta e alla grazia di Dio che passa per questo luogo. Subito dopo, la scatola di legno e piombo è stata murata, sigillata con gli elementi citati e collocata in questa nicchia nel muro, che sarà riaperta in occasione del prossimo Giubileo. (EPC)



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