Papa autorizza decreti per due nuovi beati e quattro venerabili
Oggi autorizzati dal Papa i decreti per i nuovi santi e venerabili
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Foto: Vatican Media
Redazione (22/01/2026 15:45, Gaudium Press) Da oggi 22 gennaio, la Santa Chiesa si arricchisce di due nuovi beati e di quattro venerabili. Nell’udienza concessa al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, il Santo Padre ha autorizzato la promulgazione dei relativi decreti.
E’ stato riconosciuto il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Ignazia Isacchi, Fondatrice della Congregazione delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù di Asola, nata l’8 maggio 1857 a Stezzano e morta il 19 agosto 1934 a Seriate. Al secolo Angela Caterina, chiamata Ancilla, entrò poco più che ventenne tra le Suore Orsoline, fu madre superiora, fino a quando la salute glielo permise. La guarigione miracolosa, attribuita alla sua intercessione, aveva riguardato una religiosa orsolina, guarita inspiegabilmente da una grave forma di enterocolite, dopo una novena alla madre Maria ignazia.
E’ confermato il martirio del Servo di Dio Augusto Raffaele Ramírez Monasterio, Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori, nato il 5 novembre 1937 a Città del Guatemala e ivi ucciso in odio alla fede il 7 novembre 1983. Durante la guerra civile guatemalteca il sacerdote era stato più volte arrestato e anche torturato a causa delle sue posizioni a favore dei più poveri e debolvi e per il suo rifiuto di violare il sigillo confessionale per denunciare oppositori del regime. Fu ucciso dai militari.
Sono venerabili l’italiano Nerino Cobianchi , nato il 25 giugno 1945 a Velezzo Lomellina, in provincia di Pavia. Si era distinto fino alla morte nel 1998, per una intensissima attività caritativa che, oltreché esemplare, aveva saputo coinvolgere credenti e non credenti alle numerose attività a favore dei disagiati e dei poveri. Morto a causa di un tumore è ancora oggi modello di santità per tanti che lo hanno conosciuto.
Crocifissa Militerni, nata a Cetraro, in Calabria il 24 dicembre 1874, si dedicò intensamente ad assistere le giovani povere, e farsi poi maestra delle novizie. Il suo fervore religioso e la pratica dell’apostolato e della preghiera ispirò molte vocazioni religiose.
Maria Tecla Antonia Relucenti, altra venerabile italiana, era nata ad Ascoli Piceno nel 1704, fu formatrice e ispiratrice del giovane sacerdote Francesco Antonio Marcucci, che volle fondare la “Scuola Pia”, una scuola femminile gratuita, per suore e donne di qualunque provenienza sociale. Fulgido modello di cristiana operosità, insegnò alle consorelle della Congregazione delle Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, ad affrontare con dedizione e devozione le traversie e dedicarsi alla formazione cristiana delle giovani.
Infine la brasiliana Maria Giselda Villela, nata a Maria da Fé nel 1909, pur essendo gravemente minata da un tumore, entrò nel Carmelo di Santa Teresa a Campinas di San Paolo. Divenne priora e nonostante le sue gravi condizioni di salute, fu un importante punto di riferimento per le consorelle e per tutti coloro che si rivolgevano a lei per consiglio spirituale e conforto. Morì in odore di santità nel 1988 a Porto Alegre.



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