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Papa Leone XIV all’Angelus: «Il Vangelo ci chiede il rischio della fiducia»

L’appello per la  fede, la missione e la pace

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Redazione (25/01/2026 14:50, Gaudium Press) Nell’Angelus recitato oggi ,domenica 25 gennaio, in piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha offerto una meditazione profonda sul Vangelo di Matteo, incentrato sull’inizio della vita pubblica di Gesù, subito dopo l’arresto del Battista e la chiamata dei primi discepoli.

Quindi non è il momento più favorevole- dice il Pontefice- ma Gesù inizia comunque la sua missione e a portare la buona novella “il Regno dei Cieli è vicino”.  Il Papa ha sottolineato che proprio nelle circostanze difficili Dio chiama ciascuno di noi a farsi sua testimonianza, e che il discepolo è chiamato ad «accogliere il rischio della fiducia», fiducia che non è cieca ma radicata nella Parola di Dio e nella concreta esperienza di incontro con Cristo.

Il Pontefice ha invitato i fedeli a non chiudersi in se stessi, ma piuttosto ad assumere il rischio della fiducia nel Signore e il coraggio di annunciare Cristo in ogni luogo, anche di fronte alle sfide contemporanee. Ad accogliere quindi la Parola di Dio con apertura di cuore e disponibilità alla missione, in ogni ambiente della vita quotidiana, perché «il Vangelo sia lievito di fraternità e di pace tra le persone, tra le culture, le religioni e i popoli».

Papa Leone XIV ha evidenziato come Gesù, dopo aver lasciato Nazaret, si stabilisca a Cafarnao, in una terra di passaggio e di incontri, luogo multiculturale attraversato da persone di diverse appartenenze e provenienze. In questo contesto, ha affermato il Pontefice, il Maestro non si sottrae al mondo, ma lo abbraccia, superando confini e invitando i discepoli a seguirlo, «perché nessuno sia escluso dalla misericordia e dalla salvezza».

Nel corso della preghiera mariana, il Pontefice ha rinnovato l’appello alla pace, esprimendo “il suo dolore” e la sua vicinanza per le popolazioni colpite dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, ricordando che il protrarsi delle ostilità allontana dalla possibile pace” giusta e duratura”.

Infine, rivolgendosi ai presenti, ha auspicato che la diplomazia e la volontà dei popoli prevalgano sulla violenza, e ha ricordato che la pace “si costruisce nel rispetto reciproco e nella giustizia”.

In particolare, il Pontefice, salutando i ragazzi dell’Azione Cattolica, lì presenti, ha esortato i giovani ad assumersi la responsabilità di essere operatori di pace in qualunque contesto ” Non siate mai violenti …il male si vince solo con il bene”.

Nelle conclusioni Leone XIV ha ricordato che oggi pomeriggio, per la chiusura della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani, celebrerà i vespri nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, insieme ai Rappresentanti delle altre  confessioni cristiane.

 

 

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