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San Giovanni Bosco, grande educatore con l’ausilio della Madonna

Dotato di grande intelligenza, memoria, volontà e prestanza fisica, ha sempre avuto un carisma speciale.

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Redazione (31/01/2026 16:42, Gaudium Press) San Giovanni Bosco, uno dei santi che la Chiesa commemora oggi, nacque il 16 agosto 1815 a Castelnuovo di Asti. A due anni perse il padre e sua madre, Margherita Occhiena, detta Mamma Margherita, comunque fu in grado di impartirgli una solida educazione cristiana e umana. Dotato di intelligenza brillante, memoria, volontà e prestanza fisica fuori dal comune, fin da bambino il suo carisma attirava i suoi coetanei, per i quali organizzava giochi che interrompeva al suono delle campane per portarli in chiesa.

All’età di 9 anni sognò che la Madonna lo accompagnava in mezzo a un gruppo di bambini ribelli che lo maltrattavano. Benché egli volesse reagire con la violenza, la Madonna gli disse: «Non con la violenza, ma con l’amore. Diventa forte, umile e resistente. Col tempo capirai tutto». La Vergine gli annunciava già la sua vocazione di formatore di ragazzi.

Fu ordinato sacerdote a Torino nel 1841, e lì iniziò la sua attività pastorale con San Giuseppe Cafasso.

Il suo grande interesse era la formazione dei giovani, quelli più poveri e abbandonati e riunì intorno a sé un gruppetto di ragazzi che portava a giocare, a pregare e spesso a mangiare con lui. La compagnia scomoda e rumorosa di Don Bosco doveva cambiare continuamente luogo, finché alla fine trovò una sede fissa sotto il capannone Pinardi, dove si costituì la prima cellula dell’Oratorio.

Si parte da zero, ma con Dio e la Vergine al proprio fianco

Con l’aiuto di mamma Margherita, senza mezzi materiali e con l’ostilità persistente di molti, Don Bosco diede vita all’Oratorio di San Francesco di Sales: era il luogo di ritrovo domenicale dei giovani che volevano trascorrere una giornata di sana allegria, con corsi di arte e mestieri per i giovani lavoratori e scuole regolari per gli studi umanistici, secondo una pedagogia che sarebbe diventata famosa in tutto il mondo come “metodo preventivo”, basato sulla religione, la ragione e l’amore.

“La pratica del metodo preventivo si basa interamente sulle parole di San Paolo che dice: La carità è benigna e paziente; sopporta tutto, ma spera tutto e resiste a tutto”

Il metodo preventivo non consiste semplicemente nel mantenere la disciplina affinché l’educatore possa impartire le sue lezioni. Il buon educatore deve saper adattare la propria personalità a quella dei suoi discepoli, correggendo i difetti, stimolando le qualità, facendo loro amare i principi che guideranno la loro vita. In una buona educazione, la formazione religiosa occuperà il posto principale, poiché senza l’amore di Dio e l’aiuto della grazia nessuno riesce a vincere le cattive inclinazioni e a praticare stabilmente la virtù.

Per assicurare la continuità della sua opera, San Giovanni Bosco fondò la Pia Società di San Francesco di Sales (i Salesiani) e le Figlie di Maria Ausiliatrice (le Salesiane). Fu uno scrittore popolare molto prolifico, fondò scuole tipografiche, riviste e case editrici con l’obiettivo di incrementare la stampa cattolica, la “buona stampa”.

Sebbene lontano dalle lotte politiche, prestò il suo servizio come intermediario tra la Santa Sede, il governo italiano e la casa Savoia.

Era un santo estremamente gentile, che si sentiva “sacerdote nella casa dei poveri; sacerdote nel palazzo del re e dei ministri”. Buon polemista contro la setta dei Valdesi. Non si vergognò mai delle sue amicizie con i protestanti e gli ebrei di buona volontà: “Condanniamo gli errori, scrisse nel ‘Cattolico’, ma rispettiamo sempre le persone”.

Aveva spesso sogni di carattere soprannaturale, nei quali riceveva illuminazioni sullo stato d’animo dei suoi allievi e su eventi passati e futuri.

San Giovanni Bosco morì il 31 gennaio 1888 e fu canonizzato da Pio XI nel 1934.

 

 

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