Gaudium news > Inviato Usa a Cuba incontra vescovi e oppositori del regime

Inviato Usa a Cuba incontra vescovi e oppositori del regime

L’inviato statunitense Mike Hammer si è recato in visita in diverse località, ha dialogato con vescovi e oppositori e ha denunciato atti di persecuzione da parte del governo.

Plaza de la Catedral of Havana Jan 2014 700x391 1

Redazione (07/02/2026 14:24, Gaudium Press) Il responsabile degli affari dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba, Mike Hammer, sta effettuando una serie di visite in diverse province dell’isola, nel corso delle quali ha incontrato vescovi, sacerdoti, oppositori e abitanti, nell’ambito di quello che Washington ha descritto come uno sforzo per mantenere un “contatto diretto con il popolo cubano”.

Le attività del diplomatico sono state rese note attraverso l’account ufficiale X dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba, dove si precisa che Hammer ha visitato città come L’Avana, Camagüey, Ciego de Ávila, Holguín e Trinidad, insieme ad altre località del Paese.

Incontri con i vertici della Chiesa cattolica

Uno dei primi incontri del tour è stato con Monsignor Arturo González Amador, presidente della Conferenza dei vescovi cattolici di Cuba, e con il cardinale Juan de la Caridad García, arcivescovo dell’Avana.

Come riferito dallo stesso Hammer il 30 gennaio, l’incontro aveva lo scopo di esaminare lo stato di avanzamento della distribuzione degli aiuti umanitari che il governo degli Stati Uniti sta inviando attraverso Caritas Cuba alle vittime dell’uragano Melissa nella parte orientale del Paese.

Durante il suo soggiorno a Camagüey, il diplomatico ha anche incontrato l’arcivescovo Wilfredo Pino, sottolineando che, come gli Stati Uniti, anche la Chiesa ha un ruolo importante nel sostenere la popolazione cubana. Successivamente, il 4 febbraio, Hammer ha fatto visita a Monsignor Emilio Aranguren, vescovo di Holguín, al quale ha donato una riproduzione della “Liberty Bell”, la campana della libertà, in occasione dei 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti, in un gesto simbolico di fratellanza e vicinanza.

Un altro dei momenti salienti della sua visita è stato l’incontro nel comune di Trinidad con padre José Conrado, sacerdote noto per le sue denunce sulle ingiustizie sociali a Cuba. Hammer ha pubblicato un video dell’incontro e ha raccontato che, dopo la riunione, “un gruppo di comunisti ha iniziato ad attaccarlo verbalmente”.

Reazione di Washington agli atti di ostilità

L’incidente ha ricevuto una risposta immediata da parte dell’Ufficio per gli affari dell’emisfero occidentale degli Stati Uniti, che ha chiesto al regime cubano di cessare immediatamente le sue azioni repressive mandando individui a interferire nel lavoro diplomatico del responsabile degli affari Hammer e dei membri del team dell’ambasciata.

L’agenzia ha aggiunto che, nonostante le provocazioni, i diplomatici continueranno a incontrare il popolo cubano.

Dal suo account su X, l’Ambasciata degli Stati Uniti ha inoltre indicato la sua disponibilità a continuare il dialogo con la società civile: “Hammer incontra i cittadini cubani che ci hanno contattato inviandoci delle e-mail. Se volete che vi facciamo visita, inviateci il vostro numero di telefono e vi contatteremo quando saremo nella vostra provincia”, ha scritto la sede diplomatica.

Con informazioni di Aciprensa

 

 

lascia il tuo commento

Notizie correlate