Udienza generale: “Necessaria la Scrittura per conoscere Cristo”
Prosegue la catechesi del Pontefice sulla Costituzione Dogmatica Dei Verbum
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Foto: Vatican News
Redazione (11/02/2026 13:05, Gaudium Press) Dopo un’Ave Maria,cantata dinanzi alla Madonnina di Lourdes, la cui memoria si celebra oggi 11 febbraio, nell’anniversario delle apparizioni, il pontefice ha continuato la sua catechesi sulla Costituzione Dogmatica Dei Verbum.
Dinanzi a più di 8mila fedeli, presenti nell’Aula Paolo VI il Pontefice porta la sua meditazione sulla Parola di Dio e la sua relazione con la vita della Chiesa.
“La Chiesa è il luogo proprio della Sacra Scrittura. Sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, la Bibbia è nata dal popolo di Dio e al popolo di Dio è destinata. Nella comunità cristiana essa ha, per così dire, il suo habitat: nella vita e nella fede della Chiesa trova infatti lo spazio in cui rivelare il proprio significato e manifestare la propria forza”, ricorda il Pontefice commentando il sesto capitolo della Dei Verbum.
E’ necessario – ricorda Leone XIV – che la Chiesa sia sempre ancorata alla Sacra Scrittura, nutrendosi di essa, insieme all’Eucaristia, e condividendola con il popolo di Dio.
L’impegno della Chiesa nel tempo
A conferma della necessaria ricerca da parte della Chiesa di rimanere strettamente ancorata a Cristo, Leone XIV cita come emblematici il Concilio, l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”, dell’ottobre 2008 e l’esortazione postsinodale di Papa Benedetto XVI Verbum Domini,del 2010, che riprendeva i temi del Concilio con le parole «Proprio il legame intrinseco tra Parola e fede mette in evidenza che l’autentica ermeneutica della Bibbia non può che essere nella fede ecclesiale, che ha nel “sì” di Maria il suo paradigma. […] Il luogo originario dell’interpretazione scritturistica è la vita della Chiesa».
«L’ignoranza della Scrittura – infatti – è ignoranza di Cristo».
Con le celebri parole di San Girolamo il Papa sottolinea che la Dei Verbum presenta la Rivelazione come un dialogo tra Dio e gli uomini e ciò avviene “quando leggiamo la Bibbia in atteggiamento interiore di preghiera: allora Dio ci viene incontro ed entra in conversazione con noi”.
Questa fonte data dalla Sacra Scrittura è per tutti: per i fedeli ma anche per coloro che svolgono il ministero della Parola: vescovi, presbiteri, diaconi, catechisti.
“A volte ascoltiamo anche parole sagge, che però non toccano il nostro destino ultimo. La Parola di Dio, invece, viene incontro alla nostra sete di significato, di verità sulla nostra vita. Essa è l’unica Parola sempre nuova: rivelandoci il mistero di Dio è inesauribile, non cessa mai di offrire le sue ricchezze”.
Quindi, conclude il Pontefice, bisogna aprire i cuori e le menti all’ascolto della Parola di Dio, come ha fatto la Vergine Maria, Madre della Chiesa.




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