Esposte per la prima volta le reliquie del corpo di San Francesco
Le reliquie saranno esposte fino al 22 marzo, periodo durante il quale gli organizzatori prevedono la presenza di 370 mila fedeli.

Redazione (23/02/2026 21:37, Gaudium Press) Le spoglie mortali di San Francesco sono state esposte per la prima volta domenica scorsa, 22 febbraio, nella chiesa inferiore della Basilica dedicata al Santo. L’iniziativa giunge in occasione degli 800 anni dalla morte del ‘poverello’ di Assisi. Le reliquie rimarranno esposte fino al 22 marzo e durante questo periodo gli organizzatori attendono almeno 370 mila devoti.
La venerazione delle reliquie è una pratica antica tra i cristiani
In un’intervista ai media vaticani, fra’ Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di Assisi, ha ricordato che la venerazione delle reliquie è una pratica antica tra i cristiani, poiché i santi, in particolare i martiri, sono coloro che hanno testimoniato con la propria vita che l’amore di Dio li ha avvolti pienamente. “Francesco è come il chicco di grano che cade nella terra e muore, ma morendo dà molto frutto”, ha sottolineato.
Secondo il religioso, in questo contesto, venerare le reliquie di San Francesco d’Assisi assume un significato speciale, poiché questo atto rafforza la certezza che «chi ama, donandosi, si consuma, ma alimenta i legami di unione, che sono quelli della Chiesa, che sono quelli della carità». Secondo lui, più si vive nell’amore, più si sperimenta il dono di sé stessi e l’umanità si rivela nella sua essenza.
In San Francesco d’Assisi vediamo il Vangelo stesso
“Ciò che ci unisce agli altri non sono le idee, ma l’amore che diamo nelle relazioni. Venerare Francesco è l’occasione per considerare quanto l’amore donato con autenticità produca frutti, e dopo 800 anni se ne parla ancora”, ha dichiarato. Il religioso ritiene che questo evento sia un’occasione di grazia e auspica che, ispirati da San Francesco, i pellegrini e tutti gli abitanti della regione possano riscoprire il valore di donare se stessi con coraggio.
Secondo il frate, il fascino di San Francesco risiede nella sua esperienza del Vangelo. “Le persone cercano Francesco perché egli è il Vangelo stesso; in lui vediamo che il Vangelo, quando accolto, è una buona notizia per il mondo, per le persone, per gli individui e per la comunità. Fin dall’inizio, Francesco è stato chiamato alter Christus, non nel senso di un altro Cristo, ma come icona di Cristo, non solo un’immagine simile”, ha commentato. (EPC)




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