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Il Papa: “La Chiesa realtà visibile e spirituale”

Nell’Udienza Generale il Santo Padre riprende la catechesi sulla Lumen Gentium

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Redazione (04/03/2026 12:42, Gaudium Press) Alle ore 10.00 di questa mattina, mercoledì 4 marzo, il Papa, dopo la pausa per gli Esercizi spirituali, ha incontrato i pellegrini in Piazza San Pietro per l’Udienza generale.

Ha ripreso il cammino di riflessione sulla Costituzione Conciliare Lumen Gentium, sul tema La Chiesa, realtà visibile e spirituale.

Nel primo capitolo- dice il Papa- la Chiesa viene descritta come “una realtà complessa“, ma, sottolinea, non significa “complicata”, perché “Nella lingua latina la parola complessa indica l’unione ordinata di aspetti o dimensioni diverse all’interno di una medesima realtà. Per questo la Lumen gentium può affermare che la Chiesa è un organismo ben compaginato, nel quale convivono la dimensione umana e quella divina, senza separazione e senza confusione”.

La Chiesa è composta da uomini e donne che, pur nella loro fragilità, nei loro difetti e pregi, dice il Pontefice, annunciano il Vangelo e testimoniano la presenza di Cristo nella loro vita.

La dimensione umana e divina

“Eppure, tale aspetto – che si manifesta anche nell’organizzazione istituzionale – non è sufficiente a descrivere la vera natura della Chiesa, perché essa possiede anche una dimensione divina. Quest’ultima consiste nel fatto che la Chiesa è generata dal disegno d’amore di Dio sull’umanità, realizzato in Cristo. La Chiesa, perciò, è allo stesso tempo comunità terrena e corpo mistico di Cristo, assemblea visibile e mistero spirituale, realtà presente nella storia e popolo pellegrinante verso il cielo”.

Leone XIV richiama anche le parole di Benedetto XVI quando affermava che non esisteva opposizione tra Vangelo e istituzione, perché le strutture della Chiesa sono necessarie per la “realizzazione e concretizzazione del Vangelo nel nostro tempo”. Ed è appunto questo “il metodo di Dio” cioè “Egli si rende visibile attraverso la debolezza delle creature, continuando a manifestarsi e ad agire”.

La carità

Per edificare la Chiesa – conclude il Pontefice- non è sufficiente organizzare ciò che è visibile, ma costruire “quell’edificio spirituale che è il corpo di Cristo, attraverso la comunione e la carità tra noi”.

Sant’Agostino, ricorda il Papa, diceva della carità “Essa solo, infatti, vince tutte le cose, e senza di essa tutte le cose non valgono niente; ovunque essa si trovi, tutto attira a sé”.

Nei saluti finali dell’Udienza il Santo Padre si è rivolto ai pellegrini di lingua tedesca a continuare la preghiera per la misericordia e la pace di Dio per tutti. Ai fedeli di lingua polacca, per la memoria di San Casimiro, loro patrono, ha sollecitato a pregare, come lui faceva, la Vergine Maria, vero simbolo della dignità della donna.

Ai giovani italiani presenti ha invitato a perseguire con coraggio il cammino della fede e agli sposi di incentivare la preghiera all’interno della famiglia “chiesa domestica”.

 

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