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Cappellani militari dal Papa: promuovere giustizia e pace

Cappellani e officiali dell’Ordinariato Militare per l’Italia ricevuti ,questa mattina in Udienza, dal Papa

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Redazione (07/03/2026 13:49, Gaudium Press) Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza questa mattina i membri dell’Ordinariato Militare per l’Italia in occasione del Centenario di fondazione (1926-2026).

“La pace sia con voi” ha esordito il Pontefice salutando nella Sala Clementina gli oltre 350 cappellani e officiali, e menzionando il tema del Centenario “Inter Arma, Caritas. L’assistenza spirituale dell’Ordinariato Militare tra memoria e profezia”, ricorda che è questo il compito “custodire memoria, attualità e profezia” Perché “per i cristiani la memoria ha un carattere unico: è celebrazione di Dio che entra nella storia, perché la fede cristiana si fonda su un fatto storico e la salvezza non è un’idea, ma la persona vivente del Signore Gesù Cristo”.

Il Concilio Vaticano II , aggiunge il Pontefice, aveva sottolineato che gli uomini saranno sempre sotto la minaccia della guerra, ma se uniti nell’amore, lontani dal peccato, vinceranno la violenza.

Il militare cristiano

“In questo orizzonte si colloca la missione del militare cristiano. Difendere i deboli, tutelare la convivenza pacifica, intervenire nelle calamità, operare nelle missioni internazionali per custodire la pace e ristabilire l’ordine”, dice il Papa agli astanti.

Per il Papa l’ordinariato “vuole essere un laboratorio efficace dell’agire di Dio in favore dell’uomo, uno spazio di formazione per il passaggio dall’amor sui all’amor Dei. E in questo senso è utile e necessaria l’iniziativa dell’Ordinariato di realizzare vari progetti, tra cui il Centro Alti Studi per l’Assistenza Spirituale.

“Nel pascere le sue pecore, non cerchiamo i nostri interessi, ma i suoi”, portare Cristo in ogni luogo, con coraggio e Leone XIV ricorda come “tanti Cappellani Militari hanno incarnato queste parole e hanno reso visibile la carità pastorale fino all’eroismo delle virtù, talvolta fino al martirio”.

Per il Papa il cappellano “si pone anche al servizio del dialogo tra i popoli, le culture e le religioni, testimoniando una Chiesa che si fa strumento di unità”, in amoris officium, con le parole di Sant’Agostino. con l’intento di promuovere “il bene comune e la pace sociale”.

Il Papa conclude ricordando che anche San Giovanni Paolo II, nel Giubileo del 2000 aveva invitato i militari “a difendere i deboli, a tutelare gli onesti, a favorire la pacifica convivenza dei popoli”. A ciascuno di voi, diceva, “si addice il ruolo di sentinella, che guarda lontano per scongiurare il pericolo e promuovere dappertutto la giustizia e la pace”.

Nel pomeriggio sempre a Roma, la celebrazione in occasione della riapertura, dopo il restauro, della chiesa di Santa Caterina da Siena a Magnanapoli, e sarà presieduta dall’ordinario militare Gian Franco Saba.

 

 

 

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