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Angelus: guardare con gli occhi di Gesù e promuovere la pace

All’Angelus il Papa ricorda che Cristo è luce per i cristiani a guardare “con gli occhi di Gesù”. Appello per la pace in Medio Oriente.

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Redazione (15/03/2026 13:59, Gaudium Press) Oggi, nella quarta domenica di Quaresima, domenica del Laetare, il Pontefice, all’Angelus, riprende il tema evangelico del cieco nato, per parlare del mistero della salvezza ” mentre l’umanità camminava nelle tenebre, Dio ha inviato suo Figlio come luce del mondo, per aprire gli occhi dei ciechi e illuminare la nostra vita”.

“Possiamo dire- ha aggiunto il Papa –  che noi tutti siamo ciechi dalla nascita, perché da soli non riusciamo a vedere in profondità il mistero della vita. Perciò Dio si è fatto carne in Gesù, perché il fango della nostra umanità, impastato con il respiro della sua grazia, potesse ricevere una nuova luce, capace di farci vedere finalmente noi stessi, gli altri e Dio nella verità.”

Infatti la fede- sottolinea Leone XIV- non è come credono alcuni, lontana dalla ragione, “una rinuncia a pensare, cosicché avere fede significherebbe credere ciecamente. Il Vangelo ci dice invece che a contatto con Cristo gli occhi si aprono”.

 Un cristianesimo dagli occhi aperti

Dinanzi ai 20000 fedeli presenti in piazza San Pietro il Santo Padre ricorda che già i profeti avevano annunciato che “il Messia avrebbe aperto gli occhi ai ciechi” e il cristiano attraverso la fede può guardare con gli occhi di Gesù e, in particolare, “le sofferenze degli altri e le ferite del mondo”.

“Oggi – ha concluso Leone XIV -, a fronte delle tante domande del cuore umano e delle drammatiche situazioni di ingiustizia, di violenza e di sofferenza che segnano il nostro tempo, c’è bisogno di una fede sveglia, attenta e profetica, che apra gli occhi sulle oscurità del mondo e vi porti la luce del Vangelo attraverso un impegno di pace, di giustizia e di solidarietà”.

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Foto: Vatican Media

La violenza atroce della guerra

Dopo la recita dell’Angelus Papa Leone XIV è tornato a invocare la pace nel Medio Oriente, scosso dalla guerra tra la coalizione americana e israeliana contro l’Iran e gli scontri in Libano tra Hezbollah e Israele.

“Da due settimane i popoli del Medio Oriente soffrono la violenza della guerra: migliaia di persone innocenti sono state uccise e moltissime altre costrette ad abbandonare le proprie case. Rinnovo – ha detto il Papa –  la mia vicinanza orante a tutti coloro che hanno perso i propri cari negli attacchi che hanno colpito scuole, ospedali e centri abitati”.

“ E’ motivo di grande preoccupazione – ha aggiunto – la situazione in Libano. Auspico cammini di dialogo che possano sostenere le autorità del Paese nell’implementare soluzioni durature alla grave crisi in corso per il bene comune di tutti i libanesi. A nome dei cristiani del Medio Oriente e di tutte le donne e gli uomini di buona volontà mi rivolgo ai responsabili di questo conflitto: cessate il fuoco! Si riaprano percorsi di dialogo, La violenza non potrà mai portare alla giustizia, alla stabilità e alla pace che i popoli attendono”.

 

 

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