E’ morto Messori, grande scrittore e divulgatore della fede cattolica
I funerali del famoso scrittore, autore di bestseller sulla fede, si terranno presso l’abbazia di Maguzzano, vicino il lago di Garda
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Redazione (04/04/2026 17:41, Gaudium Press) E’ morto Vittorio Messori, giornalista e scrittore, autore di libri sulla fede, diventati ben presto bestseller internazionali, con milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Stava per compiere 85 anni nella sua Desenzano sul Garda, ed è morto alle 21,45 del Venerdì Santo, quasi a confermare la sua ricerca di fede verso la Passione di Cristo, di cui aveva scritto nel suo libro “ Dicono che è risorto”.
Proveniva da una famiglia emiliana anticlericale che nel dopoguerra si era trasferita a Torino. Qui il giovane Messori era stato allievo, nella facoltà di Scienze Politiche di Norberto Bobbio e si era laureato con Galante Garrone, entrambi grandi intellettuali e costituzionalisti.
La sua scoperta della fede cristiana avviene dopo la lettura del Vangelo, nel 1964 e da quel momento dedica la sua vita a investigare le ragioni della fede e a scrivere di esse.
Dopo aver frequentato per un anno l’Istituto di Cristologia della Pro Civitate Christiana di Assisi, dove aveva conosciuto Rosanna che diventerà la sua carissima moglie, ritorna a Torino dove intraprende la carriera di giornalista, e dopo l’esperienza in alcune riviste diventa redattore del giornale Stampa Sera nel 1970.
Ma il libro che lo renderà immediatamente famoso e conosciuto come un grande e onesto divulgatore cattolico sarà “Ipotesi su Gesù” del 1976, pubblicato dopo un lavoro di ricerca intenso, durato più di dodici anni, nel quale aveva reso fruibili a tutti. i dati storici sulla figura del Cristo normalmente riservati alle ristrette schiere degli specialisti.
Continuerà ad occuparsene nei suoi libri successivi, sempre caratterizzati dal rigore e dalla meticolosità della ricerca, unita ad una composizione affascinante e popolare allo stesso tempo. Tra questi si ricordano successi come: “Inchiesta sul cristianesimo” (1987), un viaggio in dialogo con cristiani, credenti di altre religioni, atei, agnostici; “Patì sotto Ponzio Pilato” (1992), “Dicono che è risorto” (2000), “Ipotesi su Maria” (2005).
Nel 1984 fece scalpore il suo libro “Rapporto sulla fede”, frutto di una serie di colloqui avuti con l’allora cardinale Ratzinger, Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, incarico datogli da Giovanni Paolo II. Nel libro il futuro Papa Benedetto XVI sottolineava i pericoli di un certo progressismo all’interno del cattolicesimo.
Dieci anni dopo fu lo stesso Papa Giovanni Paolo II ad accettare di essere intervistato da Messori e ne scaturì il libro “Varcare le soglie della speranza”.
Da appassionato studioso delle apparizioni di Lourdes aveva pubblicato, con dovizia di argomentazioni storiche sempre comunque illuminate dalla luce della fede, testi indimenticabili sulla Madonna “Ipotesi su Maria” del 2005 e Bernadette Soubirous “Bernadette non ci ha ingannati” del 2012.
Negli ultimi anni si era impegnato ad erigere “un santuario a cielo aperto”, dedicato alla “Madonna degli ulivi”, presso l’abbazia di Maguzzano, vicino il lago di Garda, dove aveva stabilito anche il suo studio, ospite dei Poveri Servi della Divina Provvidenza. Presso l’abbazia si svolgeranno i funerali l’11 aprile e saranno celebrati dal vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili.
Come hanno rilevato alcuni rimane singolare che Messori, grande appassionato della figura di Gesù, sia venuto a mancare la sera del Venerdì Santo, e la sua amata consorte Rosanna, donna di grande spiritualità, abbia lasciato questo mondo il Sabato Santo di due anni fa.





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