Via Crucis: Leone XIV porta la croce al Colosseo
Alla presenza di una folla di migliaia di fedeli raccolti intorno al Colosseo, Papa Leone XIV ha percorso le 14 stazioni della Via Crucis, sorreggendo la croce di legno.
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Foto: Vatican Media
Redazione (04/04/2026 09:15, Gaudium Press) Per la prima volta in 32 anni, un papa ha portato di persona la croce lungo tutto il percorso della Via Crucis.
La sera del 3 aprile, Venerdì Santo, Papa Leone XIV ha voluto rivivere questo gesto simbolico e profondo al Colosseo, a Roma, durante le celebrazioni del suo primo Venerdì Santo come Sommo Pontefice.
Il pontefice ha deciso non solo di presiedere la tradizionale Via Crucis, ma anche di percorrere le 14 stazioni portando la croce di legno, dalla condanna di Gesù fino alla sepoltura. Martedì scorso, prima di lasciare Castel Gandolfo, ha spiegato lui stesso il significato di questo gesto ai giornalisti:
“Penso che sarà un segnale importante, considerando ciò che il Papa rappresenta: un leader spirituale nel mondo di oggi, quella voce che dice che Cristo soffre ancora. E anch’io porto tutte queste sofferenze nelle mie preghiere”.
Per Leone XIV, il gesto è un invito a «tutte le persone di buona volontà, alle persone di fede, a camminare insieme, a camminare con il Cristo che ha sofferto per noi per darci la salvezza».
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L’atmosfera al Colosseo, con le sue antiche rovine illuminate da migliaia di candele, evocava il contesto caotico e turbolento dell’epoca di Gesù. Circa trentamila fedeli erano riuniti attorno all’anfiteatro, ciascuno con un cero acceso in mano, a creare un’atmosfera di raccoglimento e di intensa preghiera. Molti altri hanno seguito la celebrazione in televisione, alla radio e sui social network con la trasmissione in mondo visione.
Accompagnato dal maestro delle celebrazioni liturgiche e dal cardinale vicario di Roma, il Papa si è fermato in ciascuna delle 14 stazioni per meditare su brani dei Vangeli e degli scritti di San Francesco d’Assisi. Ad ogni tappa, ha recitato una preghiera di supplica, che veniva ripetuta in coro dalla folla presente.
Le meditazioni di quest’anno sono state preparate dal padre francescano Francesco Patton, ex Custode di Terra Santa. Nelle sue riflessioni, il francescano ha sottolineato che la Via Crucis non è il cammino di chi vive in un mondo asetticamente devoto e di raccoglimento astratto: «La Via Crucis non è una pratica riservata a un mondo idealizzato di fervore e raccoglimento astratto». Al contrario:
“È l’esercizio di chi sa che la fede, la speranza e la carità devono incarnarsi nel mondo reale, dove il fedele è costantemente sfidato e deve continuamente fare proprio il modo di agire di Gesù”.
Patton ha ricordato che, duemila anni dopo, il credente continua ad essere costantemente messo alla prova. L’«ambiente caotico, turbolento e rumoroso» di oggi rispecchia il contesto della Passione di Cristo, e i fedeli sono chiamati a vivere le virtù in mezzo ai dolori, alle ingiustizie e alle sofferenze concrete del mondo contemporaneo.
Con questo gesto forte e simbolico, Leone XIV segue la tradizione di San Giovanni Paolo II, l’ultimo Papa ad aver portato la croce in tutte le stazioni della Via Crucis al Colosseo. Facendo proprio il doloroso cammino di Gesù — dalla condanna a morte fino alla tomba —, il nuovo pontefice ha voluto ricordare a tutti che Cristo continua a soffrire oggi nei volti dei poveri, degli oppressi, delle vittime delle guerre e delle ingiustizie.
Alla quattordicesima e ultima stazione, dove Gesù viene deposto nel sepolcro, Papa Leone XIV ha invitato i fedeli a concludere questo momento di contemplazione e preghiera con la benedizione che San Francesco rivolgeva ai suoi fratelli: «Il Signore vi benedica e vi protegga.
Il Signore faccia risplendere su di voi il suo volto e vi accompagni con la sua misericordia. Rivolga a voi il suo sguardo e vi doni la sua pace».
In un mondo segnato da conflitti, rumore e sfide alla fede, Papa Leone XIV ha proposto un cammino semplice ma profondo: portare insieme la croce, illuminati dalla speranza della Resurrezione che si avvicina la mattina di Pasqua.





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