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Leone visita la Basilica della Pace che vide il ministero di Sant’Agostino in Algeria

Seguendo le orme di Sant’Agostino, oggi martedì 14 aprile, secondo giorno del suo viaggio apostolico in Algeria, Papa Leone XIV ha visitato il sito archeologico di Ippona, presso l’attuale città di Annaba.

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Foto: Vatican News / Vatican Media

Redazione (14/04/2026 19:21, Gaudium Press) Leone XIV, il primo papa della storia appartenente all’Ordine di Sant’Agostino, ha compiuto questa mattina una visita profondamente simbolica nella terra che, oltre 1600 anni fa, fu teatro della vita e del ministero di Sant’Agostino. Il pellegrinaggio ad Annaba, l’antica città di Ippona, non è solo un atto di devozione personale, ma mira a promuovere il dialogo tra le religioni e la pace nel mondo.

Fin dall’inizio del suo pontificato, il Santo Padre ha ripetuto spesso: «Sono figlio di Sant’Agostino, agostiniano». Questa dichiarazione, fatta nella sua prima benedizione Urbi et Orbi, è stata ribadita in quasi tutti i suoi discorsi. Infatti, ieri, 13 aprile, l’ha ripetuta: «Sapete che, come figlio spirituale di Sant’Agostino, sono già stato ad Annaba due volte — nel 2004 e nel 2013 — e sono grato alla Divina Provvidenza perché, secondo il suo misterioso disegno, ha disposto il mio ritorno come Successore di Pietro». Così, questa identità spirituale si concretizza nel calpestare la terra che il grande Dottore della Chiesa percorse secoli fa.

Il Papa ha riferito ieri, ai giornalisti che lo accompagnavano in aereo, che il suo vecchio desiderio era che  l’Algeria fosse la prima destinazione di un viaggio apostolico. Questo desiderio si sta ora realizzando, nella prima tappa del suo pellegrinaggio in Africa.

Incontro con il Padre spirituale

Martedì 14 aprile, il «figlio» torna dal suo padre spirituale, «che tanto desiderava insegnare al mondo, specialmente attraverso la ricerca della verità, la ricerca di Dio, il riconoscimento della dignità di ogni essere umano e l’importanza di costruire la pace», ha dichiarato Leone XIV al rettore della Grande Moschea di Algeri, Mohamed Mamoun Al Qasimi.

Leone XIV è volato da Algeri ad Annaba, dove Sant’Agostino esercitò il suo ministero episcopale tra il 396 e il 430. Il programma della giornata è iniziato con una visita al sito archeologico di Ippona. Lì, il Papa ha visitato le rovine dell’antica città romana e cristiana — compresa la Basilica della Pace, dove Sant’Agostino esercitò il suo ministero —, ha deposto una corona di fiori e si è dedicato a un momento di preghiera silenziosa.

Successivamente, ha incontrato gli ospiti della casa di riposo delle Piccole Sorelle dei Poveri, situata accanto alla Basilica di Sant’Agostino. A mezzogiorno ha incontrato i suoi confratelli agostiniani, la cui casa aveva già visitato in due occasioni quando era Superiore Generale dell’Ordine.

Questi momenti hanno un significato speciale: come religioso agostiniano, Leone XIV (allora padre Robert Prevost) conosceva già bene l’Algeria e la comunità locale. Ora, come successore di Pietro, torna non solo come visitatore, ma come pastore universale che desidera rafforzare le radici spirituali del suo ministero.

La Messa: il momento culminante del pellegrinaggio

Il momento più importante della giornata è previsto per il pomeriggio: Leone XIV presiede l’Eucaristia nella Basilica di Sant’Agostino. Questa sarà l’unica Messa celebrata dal Papa durante il suo soggiorno in Algeria e, quindi, l’incontro principale con i fedeli cattolici del Paese: una comunità piccola ma vivace in mezzo a una nazione prevalentemente musulmana. Dopo la celebrazione, il Santo Padre tornerà ad Algeri. Mercoledì mattina, dopo il saluto ufficiale all’aeroporto, partirà alla volta del Camerun, proseguendo il suo viaggio apostolico in Africa.

Un gesto di dialogo e speranza

Più che un pellegrinaggio personale, il viaggio di Leone XIV a Ippona trasmette un messaggio chiaro: rispetto per le radici cristiane del Nord Africa e impegno per il dialogo interreligioso. In un contesto globale segnato dalle tensioni, il gesto del primo papa agostiniano di calpestare la terra di Sant’Agostino rafforza l’appello alla fratellanza, alla ricerca della verità e alla costruzione della pace tra i popoli.

Sant’Agostino, nato nell’odierna Algeria e diventato uno dei santi più importanti del cristianesimo, continua a ispirare non solo i cattolici, ma anche la stessa identità culturale del Paese. Percorrendo queste rovine e celebrando nella basilica che porta il nome del santo, Leone XIV unisce passato e presente, fede e dialogo.

 

 

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