Leone XIV annuncia un Concistoro Straordinario per giugno
Con un messaggio inviato al Collegio Cardinalizio, il Santo Padre ha annunciato che tale incontro dei Cardinali è previsto per il 26 e 27 giugno

Redazione (15/04/2026 09:56, Gaudium Press) Nella mattinata di martedì 14 aprile, Papa Leone XIV ha annunciato la celebrazione di un Concistoro Straordinario per il 26 e 27 giugno. Attraverso un messaggio inviato al Collegio Cardinalizio, il Santo Padre ha sottolineato la centralità della missione evangelizzatrice della Chiesa e ha invitato a un rinnovato slancio spirituale e pastorale, in continuità con le riflessioni dell’ultimo concistoro.
«Evangelii gaudium»: riferimento fondamentale per la vita e la missione ecclesiale
Il Pontefice inizia la sua lettera con auguri di pace e speranza, invocando la forza del Risorto per sostenere e rinnovare l’umanità segnata dalle difficoltà. Ringrazia poi i Cardinali per la partecipazione al Concistoro di gennaio, sottolineando l’importanza del dialogo e dei contributi offerti, che descrive come un «patrimonio prezioso» per il discernimento della Chiesa.
Sviluppando la sua riflessione, Leone XIV presenta l’esortazione apostolica «Evangelii gaudium» come riferimento fondamentale per la vita e la missione ecclesiale. Secondo lui, questo documento «ricentra tutto sul kerygma come cuore dell’identità cristiana ed ecclesiale», essendo riconosciuto come un vero «soffio nuovo» capace di dare impulso a processi di conversione pastorale e missionaria.
Tre dimensioni complementari della conversione
Secondo il Papa, questo rinnovamento non si limita a cambiamenti strutturali, ma implica una profonda trasformazione della Chiesa, chiamata a vivere a partire dall’incontro con Cristo e a evangelizzare «per attrazione più che per conquista». In questo contesto, egli evidenzia tre dimensioni complementari della conversione: quella personale, quella comunitaria e quella diocesana.
A livello personale, ogni battezzato è invitato a passare da una fede semplicemente ricevuta a una fede vissuta, segnata dalla preghiera e dalla testimonianza coerente. A livello comunitario, invece, si chiede l’abbandono di una pastorale di conservazione a favore di comunità missionarie, aperte all’ascolto e all’accompagnamento. Infine, a livello diocesano, i pastori sono chiamati a sostenere l’audacia evangelizzatrice, favorendo il discernimento dell’essenziale.
Il fine della missione è la comunicazione dell’amore di Dio al mondo
Il Papa sottolinea che la missione della Chiesa deve essere «cristocentrica e kerigmatica», integrando annuncio, testimonianza, dialogo e impegno. Ricorda inoltre che il fine della missione non è la sopravvivenza della Chiesa, ma la comunicazione dell’amore di Dio al mondo. Anche in un contesto di minoranza, la comunità cristiana è chiamata a vivere «come piccolo gregge portatore di speranza per tutti».
Infine, Leone XIV presenta indicazioni pratiche in vista del concistoro di giugno, richiamando la necessità di rilanciare l’«Evangelii gaudium» a partire dalla sua concreta ricezione nelle Chiese locali, di riformare i percorsi di iniziazione cristiana, di valorizzare le visite apostoliche come occasioni di annuncio kerigmatico e di ripensare la comunicazione ecclesiale in chiave più missionaria. Il Pontefice ha concluso il suo messaggio assicurando che a breve saranno inviate nuove indicazioni sul concistoro. (EPC)




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