Le scuse del ministro degli Esteri israeliano per il gesto di profanazione del soldato
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha definito l’accaduto «grave e vergognoso»
Foto: @ytirawi
Redazione (20/04/2026 17:23, Gaudium Press) L’esercito israeliano ha confermato l’autenticità di una fotografia in cui si vede uno dei suoi soldati colpire con un’ascia la figura di un crocifisso caduto a terra nella località cristiana di Debel, nel sud del Libano. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha definito l’atto «grave e vergognoso» e ha chiesto perdono ai cristiani offesi da tale gesto.
L’immagine, pubblicata inizialmente dal giornalista palestinese Yunis Tirawi e condivisa milioni di volte a partire da domenica, mostra un soldato in uniforme che sferra un colpo con la parte contundente di un’ascia sul volto di una scultura di Gesù crocifisso che era caduta dal suo supporto e giaceva a terra. Il crocifisso, di grandi dimensioni, si trovava sul terreno privato di un cristiano di nome Hossam Naddaf, secondo quanto riportato sui social media, che ne attestano la presenza in quel luogo da anni.
L’esercito avvia un’indagine
Dopo una prima verifica del materiale, le Forze di Difesa di Israele hanno confermato in un comunicato diffuso domenica sera che la fotografia «mostra un soldato israeliano schierato nel sud del Libano». L’esercito ha dichiarato di considerare l’incidente «con grande serietà» e ha sottolineato che «il comportamento del soldato è del tutto incompatibile con i valori che ci si aspetta dalle truppe».
Il Comando Nord ha avviato un’indagine che coinvolge la catena di comando dell’unità in questione. Le forze armate hanno annunciato che saranno adottate «misure adeguate nei confronti dei responsabili in base ai risultati dell’indagine» e hanno assicurato che collaboreranno con la comunità cristiana di Debel per restaurare la statua danneggiata e riportarla nella sua collocazione originaria.
Nella stessa dichiarazione, l’Esercito ha ribadito che il suo dispiegamento nel sud del Libano ha lo scopo di smantellare le infrastrutture di Hezbollah e che «non ha intenzione di danneggiare infrastrutture civili, inclusi edifici o simboli religiosi».
Saar chiede scusa ai cristiani
Il ministro Saar ha ringraziato l’Esercito per la rapida indagine e per le misure disciplinari annunciate. «Questo atto lesivo contraddice completamente i nostri valori», ha dichiarato. «Ci scusiamo per questo incidente con tutti i cristiani i cui sentimenti siano stati feriti». Saar ha inoltre espresso la sua fiducia nel fatto che «verranno prese le misure severe necessarie contro chi ha compiuto questo atto vergognoso».
Debel è a maggioranza cristiana maronita
Debel è una delle poche località del sud del Libano dove i residenti sono rimasti durante l’operazione militare israeliana contro le postazioni di Hezbollah. Circa un terzo della popolazione libanese professa il cristianesimo, e la località di Debel è a maggioranza cristiana maronita.
Con informazioni da InfoCatólica.




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