San Luigi Maria di Montfort, apostolo di Maria
Perseguitato dai giansenisti e dai gallicani, scrisse il Trattato della vera devozione alla Santissima Vergine, un’opera profonda e profetica che andò perduta per molto tempo.

Redazione (28/04/2026 19:34, Gaudium Press) San Luigi Maria Grignion de Montfort, una luce della Vergine per l’intera umanità.
Nacque il 31 gennaio 1673 a Montfort, in Francia. Era il primogenito di 18 fratelli.
Fin da giovane si sentì attratto dall’amore per la Vergine, che pregava recitando il rosario, e ne fu un grandissimo devoto, onorandola e diffondendo una devozione speciale a Lei: la schiavitù mariana.
Ereditò il temperamento irascibile del padre, che seppe dominare con l’aiuto della grazia sotto la protezione di Nostra Signora.
Fu ordinato sacerdote nel 1700 e nutriva il desiderio di diventare missionario.
Il motto della sua vita sacerdotale era «essere schiavo di Maria».
Il suo impegno nel diffondere la vera devozione alla Vergine, e in generale la sua fedeltà all’ortodossia, lo resero bersaglio dell’odio e della persecuzione dei giansenisti e dei gallicani, che riuscirono a fare in modo che gli fosse proibito di confessare e predicare in numerose diocesi.
Ma egli si rivolse a Papa Clemente XI, il quale gli conferì il titolo di Missionario Apostolico, grazie al quale poté continuare la sua opera in tutta la Francia.
Il modo più semplice per giungere a Gesù Cristo
San Luigi Maria Grignion de Montfort predicò in duecento missioni e ritiri, dimostrando sempre che la consegna di tutto il proprio essere, delle opere e dei beni alla Vergine era il modo più facile per camminare verso Gesù Cristo.
Fondò la Compagnia di Maria, sacerdoti missionari, e le Figlie della Sapienza, suore dedicate all’assistenza dei malati e all’insegnamento.
Tra le sue opere spiccano il Trattato della vera devozione alla Vergine, manuale di una purissima e innovativa pietà mariana, che misteriosamente scomparve per un certo tempo come lo stesso santo aveva profetizzato, ma che ogni giorno è sempre più conosciuto e i suoi insegnamenti sono sempre più praticati; e il Segreto di Maria, anch’esso di approfondimento sul “mistero” della Vergine e sulla devozione che dobbiamo avere verso di lei.
Morì a Saint Laurent-sur-Sèvre il 28 aprile 1716, giovane, all’età di soli 43 anni, esclamando che con il passaggio all’eternità non avrebbe più peccato, e invocando i nomi di Gesù e Maria.
Nel suo zelo dai tratti profetici, annunciò per il futuro l’arrivo degli “Apostoli degli Ultimi Tempi”, ai quali il Signore delle virtù darà la parola e la forza per compiere meraviglie. Vedeva che sarebbero stati interamente consumati dal fuoco dell’amore divino: «sacerdoti liberi dalla vostra libertà, distaccati da tutto, senza padre, senza madre, senza fratelli, senza sorelle, senza parenti secondo la carne, senza amici secondo il mondo, senza beni, senza ostacoli, senza preoccupazioni, e persino senza volontà propria».
Egli fu l’esempio vivente degli apostoli che annunciò, fu il primo Apostolo degli Ultimi Tempi, che sono missionari formati sui principi enunciati nel Trattato della Vera Devozione alla Vergine.




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