Napoli si prepara a ricevere Leone XIV. Le parole del card. Battaglia
Con papa Leone XIV è la quarta volta che un pontefice, negli ultimi decenni, si reca a Napoli. Le parole del Cardinale Battaglia.
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Redazione (04/05/2026 16:38, Gaudium Press) Napoli si prepara ad accogliere il Papa il prossimo 8 maggio, nel pomeriggio, dopo la visita nella mattinata presso il Santuario di Pompei. Questo pellegrinaggio avviene a un anno dalla sua elezione a Pontefice, e sarà il quarto Pontefice a far visita nel capoluogo campano a partire dal 1979.
Per tre volte c’era stato Giovanni Paolo II: nel 1979, poi nel 1980 in occasione del tragico terremoto dell’Irpinia e infine nel 1990 quando si era trattenuto per più giorni per recarsi in visita a varie realtà presenti nella città partenopea, dai giovani ai detenuti di Poggioreale, ai seminaristi.
Seguì poi la visita di Papa Benedetto XVI, per il XXI Meeting internazionale sulle religioni, intitolato “Per un mondo senza violenza-Religioni e culture in dialogo”, durante il quale rivolse un accorato appello alla conversione e alla preghiera cristiana come “massima espressione della fede nella potenza di Dio che è Amore e non ci abbandona”.
Infine Papa Francesco il 21 marzo 2015 quando, dopo la visita a Pompei, si recò a Napoli e visitò il quartiere di Scampia, spesso teatro di disordini e degrado, e vi tenne un veemente discorso contro la corruzione imperante.
Le parole dell’Arcivescovo Domenico Battaglia
In occasione della processione per la traslazione delle reliquie di San Gennaro, il Santo protettore della città, il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, nel corso della sua omelia il 2 maggio, ha fatto riferimento alla prossima visita del Santo Padre.
“Non basta- ha detto il presule- pregare per la pace nel mondo, sarebbe troppo facile: siamo chiamati a permettere alla pace di nascere dentro di noi, perché non ci sarà mai pace fuori se non nasce prima dentro. E proprio mentre camminiamo si apre per noi un tempo di grazia, perché la nostra città si prepara ad accogliere il successore di Pietro, Papa Leone, e accoglierlo significa ricordarci che non siamo un popolo disperso ma una Chiesa custodita dentro una promessa viva”.
Il cardinale ha poi aggiunto con calore che la pace va coltivata da tutti come testimonianza reale che nasce dal Vangelo.




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