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Radio Vaticana: nasce il notiziario in latino sul Papa

I testi in lingua latina ,seguiti dalla traduzione italiana,  su alcuni degli avvenimenti della settimana.

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Redazione (09/05/2026 15:07, Gaudium Press) Nasce oggi, sabato 8 maggio, il notiziario in latino di Radio Vaticana col titolo di “Hebdomada Papae, notitiae vaticanae latine redditae” (La settimana del Papa, notiziario vaticano in lingua latina).

Andrà in onda ogni settimana su Radio Vaticana e in podcast su Vatican News, per informare sulle attività del Papa e della Santa Sede e avrà una durata di circa 5 minuti.

Il programma di Radio Vaticana nasce con lo scopo di sottolineare l’importanza dell’uso della lingua latina come lingua ufficiale della Chiesa cattolica anche per ciò che riguarda il mondo dell’informazione. Si avvarrà del supporto dell’Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato.

Ecco il testo delle notizie in lingua latina seguito poi dalla traduzione italiana:

HEBDÓMADA PAPAE”
NOTÍTIAE VATICÁNAE LATÍNE RÉDDITAE
Die nono mensis Máii anno bismillésimo vicésimo sexto

TÍTULI

Ad Audiéntiam Generálem Leo quartus décimus: manifésta fúnditet Ecclésia verba de iis qui vim ac bella patiúntur.

Post ea quae enuntiávit Trump praeses, Póntifex effátur: si quis vult me reprobáre de Evangélio nuntiándo, ex veritáte id fáciat.

Novos auxiliáres epíscopos Románae dioecésis hortátur Póntifex ut Pastóres sint illórum qui in Urbe reiciúntur.

Ex corde salútat Latínum sermónem auscultántes Alexánder De Carolis.

NOTÍTIA 1

In Audiéntia Generáli apud Petriánum Forum, die sexto mensis Máii, sériem catechésis de constitutióne Lumen géntium prodúxit Póntifex isque est hortátus ne negligerétur neve extenuarétur quod Ecclésia experítur inter illud “iam” Dei Regni incoháti et illud “non adhuc” repromissiónis adimpléndae et exspectándae. Rosárius Tronnolone refert.

Suum iter fáciens Ecclésia in caelum, perspícuum habet exsequéndum munus scílicet strénue ómnia aversándi quae vitam cohíbent ac progréssum, debilióribus subvéniens et históriae vices intérpretans sub Evangélii lúmine. Illud item líquido collustrávit Leo quartus décimus, cum Concílii documénta enodáret, nominátim constitutiónem dogmáticam Lumen géntium. Loquens intérea de Ecclésiae institutiónibus, autumávit Póntifex nullam ipsárum “absolútam habéndam”; quin immo, eo quod in história degunt, “ad conversiónem perpétuo vocántur, ad formas renovándas necnon ad structúras reformándas”, ut eárum missióni vere occurrátur.

NOTÍTIA 2

Arce Gandúlfi íterum quaedam dixit Leo quartus décimus de quibúsdam censóriis  senténtiis, quas hebdómadae inítio tulit Trump Americánus praeses, confírmans exoptánsque ut “audirétur ob Dei verbi virtútem”. Lóquitur Xavérius Sartre.

Quod iam usu veníerat primis diébus Afri itíneris, hoc, die praetérito Martis, est iterátum. Trump prǽsidi Americáno, sibi quadam ex percontatióne íterum obtrectánti respóndit Leo quartus décimus: “Ecclésiae munus est Evangélium nuntiáre, pacem praedicáre. Si quis me vult insectári, quod Evangélium núntio, ex veritáte id fáciat”: Haec diurnáriis prótulit verba Póntifex, qui extra Arcis Gandúlfi sedem adstabánt, ántequam in Civitátem Vaticánam redíret. Et de eo quod Albae Domus habitátor dixit, vidélicet Pontíficem consentíre ut Iránia atómica armaménta possidéret, inducéntem sic omnes cathólicos in perículum, Leo quartus décimus respóndit “iam diu advérsus atómica arma esse locútam Ecclésiam atque ideo hac de re “nullum dari dúbium”. Eádem die quinta mensis Máii cardinális secretárius Status Petrus Parolin Sancto Ioánne Rotúndo confirmáverat praedicáre pacem Pontíficem, quod eius offícium reqúirit.

NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE

María oránda in Ecclésia pro communióne pacéque in mundo. Quod die domínica tértia mensis Máii dixit Póntifex, cum precatiónem recitáret quae est Regína caeli, moméntum extóllens Rosárii recitándi. Et Die mundiáli rerum typographicárum libertátis, diurnários ac referendários memorávit Póntifex, qui dimicatiónes belláque narrántes interiérunt.

«Arrípite “lápides reprobátas” Urbis». Quod quáttuor novis epíscopis Romae auxiliáribus suásit Póntifex, Missam célebrans die áltero praetérito mensis Máii in papáli Basílica Lateranénsi, ubi rítui praesédit Leo quartus décimus episcopórum ordinandórum. “Pastóres viae” estóte qui debilióribus occúrrunt “oppréssis ab iis qui cúpide stultéque Terrae structúram statúere volunt.

Satis est dictum, eventúra narrabúntur próxima hebdómada. Valéte!

 

“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae
9 maggio 2026

TITOLI

Leone XIV all’udienza generale: la Chiesa pronunci parole chiare per le vittime di violenze e guerre

Il Papa dopo le nuove dichiarazioni del presidente Trump: se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, lo faccia con verità.

L’invito del Pontefice ai nuovi ausiliari di Roma: siate pastori di strada tra gli scartati della città

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Alessandro De Carolis e bentornati all’ascolto del notiziario in lingua latina.

SERVIZI

All’udienza generale in Piazza San Pietro del 6 maggio, il Papa ha proseguito il ciclo di catechesi sulla Lumen gentium, invitando a non trascurare o minimizzare la dimensione che vive la Chiesa tra il “già” dell’inizio del Regno di Dio e il “non ancora” del compimento promesso e atteso. Il servizio di Rosario Tronnolone.

Nel suo viaggio verso la meta del cielo la Chiesa ha una missione chiara, quella di prendere posizione con decisione contro tutto ciò che mortifica la vita e ne ostacola lo sviluppo, schierandosi a favore dei più deboli e interpretando i dinamismi della storia alla luce del Vangelo. Leone XIV ha messo ancora a fuoco questo aspetto proseguendo nella riflessione sui documenti conciliari, in particolare la costituzione dogmatica Lumen gentium. E parlando fra l’altro delle istituzioni ecclesiali, il Papa ha affermato che nessuna di esse “può essere assolutizzata” e anzi, giacché vivono nella storia, “sono chiamate a una continua conversione, al rinnovamento delle forme e alla riforma delle strutture” per corrispondere davvero alla loro missione.

Da Castel Gandolfo Leone XIV ha nuovamente commentato alcune esternazioni critiche rivoltegli a inizio settimana dal presidente americano Trump, ribadendo l’auspicio di “essere ascoltato per il valore della parola di Dio”. Ce ne parla Xavier Sartre.

Era già accaduto nei giorni del viaggio apostolico in Africa e si è ripetuto martedì scorso. Al presidente americano Trump che gli aveva mosso nuove critiche durante un’intervista è giunta una nuova risposta di Leone XIV. “La missione della Chiesa è annunciare il Vangelo, predicare la pace. Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, che lo faccia con la verità”, ha dichiarato il Papa ai giornalisti assiepati all’esterno della sua residenza a Castel Gandolfo, prima di rientrare in Vaticano. E sulla questione sollevata dal capo della Casa Bianca sul fatto che il Pontefice riterrebbe accettabile il fatto che l’Iran possegga l’arma nucleare, mettendo a rischio tutti i cattolici, Leone XIV ha replicato ricordando che la Chiesa “da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari” e che dunque “non c’è nessun dubbio” su punto. Sempre nella mattinata del 5 maggio, anche il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin da San Giovanni Rotondo aveva ribadito che il Papa predica la pace così come esige il suo ruolo.

NOTIZIE

Una preghiera a Maria per la comunione nella Chiesa e la pace nel mondo. L’ha levata il Pontefice domenica 3 maggio al Regina Caeli, mettendo in luce poco dopo il valore della recita del Rosario. E nella Giornata mondiale della libertà di stampa, il Papa ha pure ricordato i giornalisti e reporter vittime sul campo nel racconto dei conflitti.

Con informazioni da Vatican News

 

 

 

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