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Nigeria: continuano i sequestri di insegnanti e alunni nelle scuole

«Pregate per la liberazione delle persone rapite nelle scuole di Ogbomoso», è l’appello rivolto ai fedeli da mons. Emmanuel Adetoyese Badejo, vescovo di Oyo, nel sud-ovest della Nigeria

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Foto: screenshot/ Facebook

Redazione (21/05/2026 15:43, Gaudium Press) Una spaventosa’ondata di violenza, contro le istituzioni scolastiche nel sud-ovest della Nigeria, ha suscitato grande scalpore a livello nazionale e internazionale. Il momento culminante è stato il rapimento di massa avvenuto lo scorso 15 maggio nella zona di Ahoro-Esinele, nel distretto di Oriire, vicino a Ogbomoso, nello Stato di Oyo. Uomini armati hanno fatto irruzione in diverse scuole, lasciando una scia di terrore, morti e decine di persone disperse.

Gli attacchi coordinati hanno colpito la Scuola battista di istruzione prescolare e primaria di Yawota, la Community Grammar School di Esiele e la LA Primary School. Secondo quanto comunicato, i criminali sono arrivati in moto, hanno aperto il fuoco e hanno portato via studenti di varie età — dai bambini piccoli dai 2 ai 16 anni —, agli insegnanti e persino la direttrice di una delle scuole. Si stima che circa 39 studenti e 7 insegnanti siano stati rapiti. Durante l’azione, almeno due persone sono state uccise, tra cui un insegnante di matematica, Michael Oyedokun, la cui morte è stata successivamente confermata, con video scioccanti che circolavano sui social media.

Appello del vescovo per preghiere e azione governativa

Di fronte alla gravità della crisi, il vescovo cattolico di Oyo, Mons. Emmanuel Adetoyese Badejo, ha lanciato un forte appello alla comunità cattolica. In un comunicato diffuso nei giorni successivi all’attacco, ha chiesto che l’intenzione per la liberazione in sicurezza degli ostaggi sia inclusa in tutte le Messe, le preghiere e nella Novena allo Spirito Santo.

“Preghiamo per la liberazione degli ostaggi rapiti nelle scuole di Ogbomoso”, ha affermato il vescovo. Ha esteso la richiesta oltre la sfera spirituale, implorando saggezza, discernimento e coraggio ai leader governativi per proteggere la popolazione in modo rapido ed efficace.

Giorni dopo il rapimento, il 17 maggio, sono stati diffusi sui social media dei video commoventi. In essi, la direttrice rapita e gli insegnanti implorano l’intervento federale e statale. Anche un’insegnante, neo-mamma, è apparsa in immagini strazianti, implorando di essere salvata insieme al suo bambino in ostaggio. Purtroppo, la conferma della morte di un insegnante prigioniero ha aumentato la disperazione delle famiglie.

Il governatore dello Stato di Oyo, Seyi Makinde, ha seguito da vicino il caso, condannando la violenza e coordinando le operazioni di salvataggio. Anche il presidente Bola Tinubu ha espresso il proprio sdegno per la morte dell’insegnante.

Analisti e autorità collegano questa escalation nel sud-ovest agli spostamenti di gruppi armati. La pressione militare contro gli estremisti nel nord-est della Nigeria potrebbe spingere alcuni elementi verso altre regioni, compreso il sud-ovest, un tempo considerato più stabile.

Proteste degli insegnanti e impatto sull’istruzione

Il 19 maggio, gli insegnanti di Ogbomoso hanno organizzato proteste che hanno paralizzato le attività scolastiche, chiedendo protezione immediata per gli istituti di istruzione. Vi hanno partecipato membri del sindacato degli insegnanti e di altre organizzazioni, mettendo in evidenza la paura diffusa nel settore dell’istruzione. Il governo statale ha ordinato la chiusura temporanea delle scuole coinvolte, per garantire la sicurezza.

L’incidente ha generato ulteriore panico nella regione, con voci di nuovi attacchi smentite dalla polizia, ma che rivelano l’alto livello di tensione.

La Nigeria affronta da anni un’ondata di rapimenti a scopo di estorsione, specialmente nelle scuole. Nel sud-ovest, un tempo considerato relativamente sicuro, il fenomeno si sta diffondendo e ciò indica un’espansione geografica della criminalità organizzata, alimentata dal banditismo, dalla fragilità istituzionale e dalle sfide socioeconomiche.

 

 

 

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