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Castel Gandolfo: anche quest’anno i poveri ” A pranzo col Papa”

L’iniziativa, dal titolo “A pranzo con il Papa”, si svolgerà sabato prossimo, 11 luglio, nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo.

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Il pranzo con i poveri nell’ agosto2025 (foto Vatican Media)

Redazione (08/07/2026 12:56, Gaudium Press) Sabato prossimo, 11 luglio, Papa Leone XIV pranzerà con 200 persone in condizioni di vulnerabilità sociale. I partecipanti a questa iniziativa, che si terrà nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, provengono tutti dalla Diocesi di Roma.

Questa giornata all’insegna dell’accoglienza e della fraternità prevede un programma intenso che include una celebrazione eucaristica con la Liturgia della Custodia del Creato, un momento di accoglienza e di riposo, una visita guidata alla scoperta del parco delle Ville Pontificie Borgo Laudato si’ e, infine, il pranzo condiviso con Papa Leone XIV.

Una giornata immersa nella bellezza del creato e l’incontro con il Papa

L’iniziativa «A pranzo con il Papa»,  ha lo scopo di riproporre l’esperienza vissuta il 17 agosto 2025, quando il Pontefice aveva condiviso il pranzo con persone in condizioni di vulnerabilità della Diocesi di Albano. Da tale esperienza è nato l’incontro annuale promosso dal Centro di Alta Formazione Laudato si’.

Ogni anno, una diocesi sarà invitata a partecipare all’iniziativa, coinvolgendo persone che vivono in condizioni di povertà, rifugiati, migranti e soggetti in altre situazioni di fragilità sociale, offrendo loro una giornata immersa nella bellezza del creato e l’opportunità di incontrare il Santo Padre.

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La Chiesa è chiamata a essere presente nei luoghi in cui la dignità umana chiede di essere ascoltata

L’edizione di quest’anno nasce dalla collaborazione tra il Centro di Alta Formazione Laudato si’, il Dicastero per il Servizio della Carità e la Diocesi di Roma che, insieme, promuovono un’unica iniziativa pastorale, coinvolgendo le principali realtà ecclesiali e associative che si dedicano quotidianamente all’accompagnamento delle persone in situazione di vulnerabilità.

Come ha spiegato il cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato si’, «il Borgo Laudato si’ è nato per dimostrare che la custodia del creato e la cura della persona costituiscono un’unica missione. Dopo Lampedusa, questa giornata rappresenta una nuova tappa del cammino di Papa Leone XIV verso le periferie sociali del nostro tempo».

Il cardinale sottolinea che «nel Borgo Laudato si’, il Santo Padre incontra persone che vivono in situazioni di vulnerabilità, riaffermando che la Chiesa è chiamata a dimorare nei luoghi in cui la dignità umana invoca ascolto, vicinanza e speranza».

In questo cammino si concretizza il servizio della Chiesa ai poveri

Anche per Mons. Luis Marín de San Martín, prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, in questo cammino si concretizza il servizio della Chiesa ai poveri. Egli sottolinea inoltre che «la scelta del Santo Padre conferma che la carità consiste nella vicinanza, nell’incontro e nella condivisione. Quando la Chiesa pone al centro le persone più vulnerabili, rende visibile il Vangelo e testimonia che nessuno è ai margini nel cuore di Dio».

Il cardinale Baldassare Reina, vicario generale del Pontefice per la diocesi di Roma, ha espresso l’auspicio che «i protagonisti di questa giornata siano le persone accompagnate quotidianamente dalle parrocchie, dalla Caritas e dalle numerose realtà ecclesiali e associative della diocesi di Roma. L’incontro con il Santo Padre restituisce centralità a coloro che, troppo spesso, rimangono ai margini ed esorta l’intera comunità cristiana ad assumersi la responsabilità dell’accoglienza». (EPC)

 

 

 

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