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Premi Nobel e massimi esperti di IA a Castel Gandolfo

A Castel Gandolfo un importante convegno per stabilire le possibili regolamentazioni per “la pace disarmata e disarmante”.

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Foto: Vatican Media

Redazione (14/07/2026 16:38, Gaudium Press)    Nella cornice di Castel Gandolfo, nel Borgo Laudato si’, da questa mattina, 14 luglio sino al 16 luglio, i maggiori esperti al mondo sul tema dell’IA, sollecitati e traendo spunto dalla enciclica di Papa Leone XIV, “Magnifica humanitas”, si confronteranno sul grande tema della custodia della persona umana nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

Ai lavori del “ Global Nobel Laureates Assembly on Artificial  Intelligence and Nuclear War”, l’Assemblea mondiale dei premi Nobel sull’intelligenza artificiale e la guerra nucleare, vi partecipano trenta Premi Nobel, venti tra i più grandi esperti di intelligenza artificiale, tra cui membri di Big tech del calibro di OpenAI, Google DeepMind, AarU e Anthropic,  trenta ex capi di Stato e di governo e trenta esponenti di università e istituzioni di ricerca tra le più importanti ed influenti del mondo, come Harvard University, University of Oxford, Columbia University.

Gli organizzatori hanno dichiarato che gli obiettivi principali di un così prestigioso consesso si inseriscono «nella visione del Pontefice di una pace disarmata e disarmante. Al centro del dibattito di questi giorni c’è la ricerca di un nuovo paradigma globale capace di coniugare innovazione, responsabilità ed etica».

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Gli obiettivi

Questa assemblea si pone  quindi principalmente l’obiettivo di fornire proposte e ipotesi di lavoro sul «futuro della sicurezza internazionale, sulla governance delle tecnologie emergenti, sul disarmo e la costruzione di un’economia di pace». E questo significa affrontare le questioni scottanti come il controllo delle armi nucleari e la regolamentazione delle tecnologie emergenti.

Questa economia di pace, come ha sottolineato all’apertura dei lavori il cardinale Fabio Baggio, pro-prefetto del Dicastero dello sviluppo umano integrale e direttore generale del Centro di formazione superiore del Borgo Laudato si’, «non rappresenta semplicemente l’assenza di guerra. È un ordine fondato sulla giustizia, sulla fiducia reciproca, sul rispetto del diritto e sulla dignità inviolabile di ogni essere umano».

La Dichiarazione di Roma

E’ prevista, a conclusione dei lavori di Castel Gandolfo, la redazione di un documento ufficiale, la Dichiarazione di Roma, “ per una pace disarmata e disarmante nell’era dell’intelligenza artificiale, delle armi nucleari e autonome, dei nuovi protocolli digitali e dei modelli emergenti di sviluppo digitale”, che verrà presentata solennemente il 16 luglio in Campidoglio. Questo documento, hanno fatto sapere gli organizzatori, «si propone di definire principi e linee guida per la governance dell’intelligenza artificiale, promuovendo una visione della sicurezza internazionale fondata sulla cooperazione, sulla dignità umana, sullo sviluppo integrale e sulla pace tra i popoli».

 

 

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