Nostra Signora del Carmelo e il Suo dono dello scapolare
Nostra Signora del Carmelo è una viva fonte di miracoli. Vi raccontiamo un episodio drammatico che dimostra come a Lei non piaccia che lo scapolare venga preso in giro.

Redazione (16/07/2026 15:13, Gaudium Press) Oggi è un giorno di luce, poiché oggi è la festa della Vergine del Carmelo+.
Era il 16 luglio del 1251, e il superiore dei Carmelitani, Simone Stock, chiedeva aiuto alla Vergine per risolvere problemi non di poco conto della sua comunità. La fiducia del santo non solo fece sì che la Vergine lo ascoltasse, ma ella stessa volle attraversare le mura del cielo per apparirgli e dirgli: «Figlio amatissimo, ricevi lo Scapolare del tuo Ordine, segno speciale della mia amicizia fraterna, privilegio per te e per tutti i carmelitani. Coloro che moriranno con questo Scapolare non subiranno il fuoco dell’Inferno. È segno di salvezza, di rifugio e di protezione nei pericoli, nonché alleanza di pace per sempre».
Era quindi un messaggio rivolto a lui, all’Ordine Carmelitano e a tutti coloro che vi si affiliano indossando lo scapolare. Indossare lo scapolare con devozione, facendone un legame che ci unisce a Nostra Signora, è il biglietto per il Paradiso, anche se prima dovremo passare attraverso le fiamme dolorose e rigeneranti del Purgatorio. Infatti, san Claudio de La Colombière affermava che «non basta dire che lo Scapolare è un segno di salvezza. Io sostengo che non ve ne sia altro che renda la nostra predestinazione così sicura».

Esempi delle grazie concesse dalla Vergine attraverso lo scapolare
Quante volte la Vergine del Carmelo abbia interceduto per i suoi devoti, per mezzo dello scapolare, è qualcosa di cui ormai si è perso il conto.
Mons. Marcos Barbosa racconta nella sua opera «Lo Scapolare di Nostra Signora del Carmelo» che un gentiluomo inglese, decisamente empio, anche nell’agonia della morte dava tutti i segni della condanna gridando: «Voglio l’inferno e il diavolo!». Una vera follia.
Fu allora avvisato il frate Simón Stock che, in un impeto di carità, si recò presso quel furfante insensato e gli stese lo scapolare sul corpo. Allora si compì uno dei più grandi miracoli che possano verificarsi, ovvero quello di una conversione. Alla fine chiese i sacramenti. Sembrerebbe che quell’evento sia stato permesso e voluto da Dio per dimostrare la forza di questo sacramentale, all’epoca un semplice germoglio, oggi un albero rigoglioso.
La Vergine del Carmelo libera le anime dal Purgatorio
In questi tempi di scetticismo, se sono molti coloro che non credono nell’inferno, sono ancora di più quelli che non credono nel Purgatorio. Tuttavia, il Purgatorio esiste davvero e a Lui non importa se non credono in esso, né nel suo terribile fuoco purificatore che prepara al Paradiso, ma che è un tormento molto simile a quello dell’inferno. Ma per tutti coloro che si trovano in questa Chiesa Purgante, c’è anche un dono della Vergine del Carmelo: secondo una tradizione consolidata, la Madre di Dio stessa apparve a Papa Giovanni XXII, affermando che avrebbe liberato dal Purgatorio, il primo sabato successivo alla loro morte, tutti coloro che avessero indossato devotamente lo Scapolare.
Ma proseguiamo con mons. Barbosa, che elenca i segni con cui Dio ha voluto sottolineare agli uomini l’importanza dello scapolare:
A Santo André, in Brasile, una bambina di cinque anni cadde in un pozzo profondo venti metri. Un’ora dopo, fu ritrovata galleggiante sull’acqua, con lo scapolare al collo. La famiglia, naturalmente, attribuì l’accaduto alla protezione della Madre del Carmelo.
Quest’altro episodio è raccontato dal frate carmelitano Juan Fernández Martín, nel suo libro «Miracoli e prodigi del Santo Scapolare del Carmelo»: una bambina francese un giorno vide morire suo padre e si trasferì con la madre a Parigi. La ragazza, per mantenere la famiglia poiché la madre era ormai molto anziana, aprì un laboratorio. Ma la madre si ammalò di cancro, e la malattia non solo le consumò la vita, ma anche i pochi risparmi che c’erano in quella casa. La ragazza si disperò e un giorno prese un gran numero di carboni e ne riempì il braciere per morire asfissiata.
Di buon’ora giunge a casa un’amica che la trova come morta, grida e dà l’allarme. Per “casualità” passava di lì un famoso medico, il dottor Recamier, che la visita e afferma:
“No, signori, no; questa donna non deve essere morta; indossa lo scapolare sacro, e nessun suicida riesce a morire, per quanto ci si impegni, quando porta con sé questo oggetto”.
Tuttavia, nonostante le insistenze mediche del dottor Recamier, il corpo era rigido, non reagiva; decise quindi di ricorrere a misure estreme che oggi gli sarebbero forse valsi un procedimento dinanzi a un comitato etico: chiese due bastoni e iniziò a colpire il corpo della ragazza, in particolare la regione addominale. Dopo alcuni minuti la vita cominciò a tornare nel corpo. La giovane divenne poi superiora delle Piccole Sorelle dei Poveri.
Sembra che alla Vergine del Carmelo non piaccia che si prenda in giro il suo scapolare.
Un giorno a Porto Rico, attorno al 1923, alcuni giovani misero in scena una parodia in cui una ragazza di cognome Domínguez interpretava il ruolo di una giovane principessa, mentre il giovane Pietri, nei panni di un prete, insultava la principessa perché questa non gli dava denaro: «Andrai all’inferno, sei una cattolica cattiva», diceva l’attore che interpretava il sacerdote.
La «principessa», per dimostrare al «prete» la propria fede cattolica, gli mostra lo scapolare che portava al collo, ma a quel punto il «prete» Pietri glielo strappa di dosso e minaccia di gettarlo a terra dicendo: «Questa è una sciocchezza, una por…», ma non riesce a finire la frase…
Il braccio gli si era paralizzato. Alla fine, dovette essere portato via dal luogo, rigido, paralizzato e mezzo idiota. Diversi presenti hanno testimoniato l’accaduto.
La verità è che lì c’è Lei, la Vergine del Carmelo, quasi implorante di accogliere le nostre richieste, specialmente quella di non abbandonarci, di aiutarci con la sua grazia, con il suo affetto materno.




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