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Santa Maria Maddalena che fu apostola degli apostoli

Racconta il Vangelo di San Giovanni che, dopo il Sabato Santo, Maria Maddalena si recò al sepolcro, lo trovò vuoto e scoppiò in lacrime.

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Redazione (22/07/2026 16:57, Gaudium Press) Oggi la Chiesa ricorda Santa Maria Maddalena, colei che annunciò agli apostoli la risurrezione del Signore.

Il Vangelo di San Giovanni narra che, dopo il Sabato Santo, Maria Maddalena si recò al sepolcro dove era stato deposto il corpo del Signore e, non avendolo trovato, scoppiò in lacrime. Ma due angeli, che ella non aveva riconosciuto come tali, vestiti di bianco, le chiesero perché piangesse, al che lei rispose che piangeva perché le avevano portato via il suo Maestro, il suo Signore.

Accadde allora che ella rivolse lo sguardo alle sue spalle e vide un uomo che scambiò per il giardiniere. Anche quest’uomo le chiese il motivo delle sue lacrime, al che la Maddalena gli rispose chiedendogli: «Se è stato lei a portarlo via, mi dica dove ha deposto le sacre spoglie».

Gesù la manda ad annunciare la sua risurrezione

In quel momento Gesù, il Divino Giardiniere, le disse: «Maria»; ella lo riconobbe e si avvicinò a Lui. Gesù le ordinò di non toccarlo, poiché non era ancora asceso al Padre, e le comandò di annunciare ai discepoli la sua risurrezione e altre «cose che le disse».

È quindi Maria Maddalena la prima, secondo quanto riportano le Scritture, ad aver visto Gesù risorto, sebbene numerose tradizioni indichino che la prima persona alla quale il Risorto sia apparso sia stata sua Madre, la Vergine.

I Vangeli ci parlano di tre Marie che la tradizione occidentale, fin dall’epoca di San Gregorio Magno, identifica in un’unica persona: Maria Maddalena la peccatrice (Lc 7, 37-50), Maria Maddalena, una di quelle che seguivano il Signore e che lo vide risorto per prima (Gv 20, 10-18), e Maria di Betania, la sorella di Lazzaro (Lc 10, 38-42).

Sebbene alcuni sostengano che la tradizione postconciliare distingua i tre personaggi sopra citati, va notato che Benedetto XVI, nel 2006, continua a parlare della guarigione che Gesù operò nell’anima di questa discepola, la quale, dall’umiltà della propria debolezza, gli chiese aiuto, trasformandola in una grande apostola: «La storia di Maria di Magdala ricorda a tutti una verità fondamentale: è discepolo di Cristo chi, nell’esperienza della debolezza umana, ha avuto l’umiltà di chiedergli aiuto, è stato guarito da Lui e lo ha seguito da vicino, diventando testimone della potenza del suo amore misericordioso, che è più forte del peccato e della morte».

Era un’anima piena di ammirazione, capace di contemplazione.

Dopo essersi dedicata interamente al servizio del Signore, la sua contemplazione verteva soprattutto sulla figura divina del Salvatore, e in quella contemplazione il suo amore cresceva, la sua anima si illuminava ancora di più. Sicuramente svolgeva anche il compito affidato alle Sante Donne, ma avrebbe certamente continuato a scegliere «la parte migliore» (cfr. Lc 10, 38-42), ovvero l’ammirazione contemplativa del Signore.

Anche se peccatrice e prima della sua piena conversione, il suo amore per il Signore le faceva già intuire il Messia di Dio:

«Un fariseo invitò Gesù a pranzare con lui. Gesù entrò nella sua casa e si sedette a tavola. Una donna peccatrice della città, sapendo che Egli era a tavola nella casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di profumo e, stando ai suoi piedi, alle sue spalle, cominciò a piangere. Poco dopo le sue lacrime bagnavano i piedi del Signore, e lei li asciugò con i propri capelli, li baciò e li unse con il profumo» (Lc 7, 36-38).

La liberazione da sette spiriti immondi

La Scrittura afferma che Gesù liberò Maria Maddalena da sette demoni (Lc 8, 2). Sebbene non siano pochi coloro che oggi vogliono vedere in questi sette spiriti immondi la figura di un grave male fisico o morale dal quale Gesù Cristo l’avrebbe liberata, è chiaro che la tradizione ha sempre interpretato quel testo per quello che è, ovvero la realizzazione di un vero esorcismo da parte di Gesù sull’anima di questa grande donna: «In seguito, Gesù percorreva le città e i villaggi, predicando e annunciando la Buona Novella del Regno di Dio. Lo accompagnavano i Dodici e anche alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni».

Gesù Cristo aveva già parlato di «sette spiriti» maligni: «Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Quando lo spirito impuro esce da un uomo, vaga per luoghi deserti in cerca di riposo, e non trovandolo, pensa: “Tornerò nella mia casa da cui sono uscito”. Quando arriva, la trova spazzata e in ordine. Allora va a cercare altri sette spiriti peggiori di lui; entrano e vi si stabiliscono. E alla fine, quell’uomo si ritrova in condizioni peggiori di prima»». (Lc 11, 23-26)

Nel testo precedente, che riporta le parole dello stesso Gesù Cristo, si può vedere la lotta dell’anima contro il demonio, che non vuole lasciar andare chi aveva già preso in trappola. In quel brano Gesù mostra come l’azione del demonio sia causa – non l’unica, ma certamente una delle più rilevanti – del disordine dell’anima. E questo ci fa apprezzare maggiormente l’esorcismo che Gesù praticò sulla Maddalena, poiché la liberò da un insieme di demoni che la tormentavano più del demonio che l’aveva attaccata inizialmente.

È chiaro che tutto quanto sopra è mera fantasia per chi non crede nell’esistenza e nell’azione dello spirito del male. Ma questo è un problema del miscredente, non della realtà…

Maria Maddalena, quindi, si dedica al servizio del Signore, lo segue insieme ad altre sante donne e lo accompagna fino al Calvario, dove, tra gli apostoli, era presente solo il discepolo amato, poiché tutti gli altri erano fuggiti. In quel momento finale, drammatico e sublime, della morte di Gesù, ella non fu solo la discepola prediletta, ma anche colei che, con il proprio coraggio, rese evidente il suo immenso amore per Gesù, poiché rimase lì, esponendosi al rischio di essere arrestata da un momento all’altro per aver seguito il Nazareno. A ciò segue l’episodio dell’apparizione degli angeli e di Cristo presso il sepolcro aperto, citato sopra.

Tradizioni sul suo destino

Dopo la morte e la risurrezione del Signore esistono due tradizioni: una che colloca Maria Maddalena a Efeso, insieme all’apostolo Giovanni e a Maria Santissima.Ma un’altra, più diffusa, la porta in Francia insieme ai suoi fratelli Marta e Lazzaro, dove iniziano a svolgere un fruttuoso apostolato.

Con informazioni tratte da Aciprensa e Arautos.org

 

 

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