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Possibile visita di Leone XIV in Ucraina: il Vaticano sta valutando

A seguito della visita di sei giorni dell’arcivescovo Paul Richard Gallagher in Ucraina, la Santa Sede valuterà le condizioni più favorevoli per un eventuale viaggio apostolico di Papa Leone XIV nel Paese.

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Mons. Paul Richard Gallagher

Redazione (25/07/2026 15:38, Gaudium Press)  L’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, ha riferito che la Santa Sede valuterà se sussistano le condizioni idonee affinché Papa Leone XIV possa recarsi in Ucraina, Paese che sta attraversando una guerra iniziata nel 2014 e inasprita dall’invasione russa su larga scala del 2022.

Durante il suo soggiorno di sei giorni in territorio ucraino, mons. Gallagher ha sottolineato che la questione riguardo a un’eventuale visita papale è stata tra le più frequenti poste dalle persone che ha incontrato lungo il suo percorso. Ha spiegato che il Pontefice prende molto sul serio gli inviti ricevuti e che dal Vaticano si cercherà di individuare il momento e le condizioni più favorevoli sia per l’Ucraina che per la pace internazionale, come ha dichiarato ai media vaticani a Cracovia, ultima tappa del suo viaggio prima del ritorno a Roma.

Il diplomatico ha tenuto diversi incontri politici, istituzionali ed ecclesiali e, il 20 luglio, si è incontrato a Kiev con il presidente Volodímir Zelenski, il quale ha ringraziato pubblicamente la Santa Sede per il continuo sostegno offerto al suo Paese.

Motivo centrale della visita

Il viaggio ha avuto come fulcro principale le celebrazioni per il 35° anniversario della riapertura degli edifici della Chiesa cattolica di rito latino nel santuario mariano di Berdychiv, che hanno riunito migliaia di fedeli il 19 luglio. Gallagher ha sottolineato la gratitudine delle autorità ucraine nei confronti di Papa Leone XIV per i suoi appelli a favore della pace.

L’ appello per una pace duratura

Leone XIV ha già ricevuto diversi inviti ufficiali a visitare l’Ucraina, tra cui quello formulato da Zelenski il Venerdì Santo scorso. In quell’occasione il Papa aveva espresso la propria vicinanza al popolo ucraino e sottolineato l’urgenza degli aiuti umanitari, oltre al proprio desiderio di giungere alla cessazione delle ostilità e a una pace giusta e duratura con la Russia.

Interrogato sulle prospettive di un cessate il fuoco, Gallagher ha affermato di aver percepito una forte determinazione da parte dell’Ucraina, pur senza voler fornire previsioni temporali. L’arcivescovo ha inoltre accennato alla possibilità di un «miracolo», in riferimento alla tradizione delle guarigioni associate al santuario mariano di Berdychiv.

La precedente missione del cardinale Zuppi

La visita di Gallagher è stata preceduta dalla seconda missione del cardinale Matteo Zuppi, anch’egli inviato speciale di Papa Leone XIV, il quale per quattro giorni ha visitato Leopoli e Kiev, concentrando il proprio programma sullo scambio di prigionieri di guerra, sul ritorno dei bambini ucraini trasferiti in Russia e sull’ingresso di aiuti umanitari nel Paese.

Tra i suoi incontri spicca quello con il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, il quale ha sollecitato il sostegno del Vaticano per raggiungere una pace completa e duratura e ha chiesto l’apertura di un corridoio umanitario per la popolazione delle località occupate di Oleshky e Hola Prystan, nella regione di Kherson. Si è inoltre discusso della tutela del monastero della Lavra di Kiev-Pechersk, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Con informazioni fornite da Aciprensa

 

 

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