Lourdes accoglierà Leone XIV tra fervore mariano e l’ombra dei mosaici di Rupnik.
È iniziato il conto alla rovescia a Lourdes. Domenica 27 settembre, la città mariana accoglierà Papa Leone XIV.

Redazione (06/08/2026 15:06, Gaudium Press) La città di Lourdes, nel sud-ovest della Francia, vive un momento di trepidante attesa.
Domenica 27 settembre, Papa Leone XIV si recherà al santuario mariano nell’ambito del suo viaggio apostolico in Francia, che si svolgerà dal 25 al 28 settembre e comprenderà anche Parigi e Metz. Sarà la prima visita di un pontefice in questo luogo dopo quella di Benedetto XVI nel 2008 — e la quarta di un papa in carica nella storia del santuario.
L’itinerario del pontefice americano inizia a Parigi, con una visita a Notre-Dame, un incontro con i giovani e una Messa all’aperto. Successivamente si recherà a Lourdes, dove la giornata del 27 sarà dedicata quasi interamente al Santuario.
Secondo quanto annunciato ufficialmente, il Papa visiterà la Grotta di Massabielle, presiederà una Messa nella grande spianata antistante la grotta e dovrebbe partecipare alla tradizionale processione delle candele (aux flambeaux)al calar della sera. La mattina seguente, il 28 settembre, proseguirà per Metz, dove celebrerà la Messa nella cattedrale e renderà omaggio a Robert Schuman, uno dei fondatori dell’Unione Europea.
Lourdes accoglie ogni anno oltre tre milioni di pellegrini. Molti cercano guarigione, conforto o semplicemente un incontro con la fede nel luogo in cui, nel 1858, la Vergine Maria apparve alla giovane Bernadette Soubirous. La presenza del Papa rafforza il significato spirituale del luogo e riporta il Santuario al centro dell’attenzione della Chiesa universale.
Preparativi su larga scala
L’organizzazione della visita richiede un notevole impegno logistico e di sicurezza. Secondo quanto riportato dalla stampa francese, il costo solo per il dispositivo di sicurezza previsto per la giornata a Lourdes supera i due milioni di euro. Sono previsti circa dieci chilometri di transenne, la partecipazione di circa 600 volontari, un centro stampa per circa mille giornalisti, spazi riservati a centinaia di cardinali e vescovi, aree per migliaia di sacerdoti e oltre mille operatori sanitari temporanei. Rinforzi in materia di sicurezza, pulizia e accoglienza completano l’apparato.
Il vescovo di Tarbes e Lourdes, monsignor Jean-Marc Micas, ha sottolineato il significato più profondo della visita: l’arrivo del successore di Pietro viene a confermare i fedeli nella fede e a rivolgersi all’intera società. La Conferenza Episcopale Francese ha espresso «grande gioia e grande responsabilità» di fronte alla conferma dell’evento.
Leone XIV ha un legame personale con Lourdes. Prima di essere eletto, ha visitato il Santuario mariano in due occasioni: da giovane e da sacerdote. Fin dall’inizio del suo pontificato, ha pregato davanti alla riproduzione della Grotta di Massabielle nei Giardini Vaticani.
La spinosa questione dei mosaici
Dietro la celebrazione si cela un tema delicato: la facciata della Basilica di Nostra Signora del Rosario è rivestita da mosaici realizzati da padre Marko Ivan Rupnik, artista sloveno attualmente sottoposto a processo canonico con l’accusa di ripetuti abusi sessuali ai danni di suore.
Le opere, installate nel 2008 in occasione del 150° anniversario delle apparizioni, raffigurano i misteri luminosi del rosario.

Parte dei mosaici è già stata coperta. Nel 2024, il vescovo Micas aveva deciso di non illuminarli più durante le processioni notturne. Nel marzo 2025, le porte della basilica sono state dotate di pannelli di copertura come «secondo passo», dando priorità al rispetto delle vittime. Il Santuario continua a valutare quale soluzione definitiva adottare. La decisione di coprire le opere è arrivata dopo aver ascoltato i sopravvissuti e aver riflettuto con gli esperti.
Il contesto è importante. Nel 2021, proprio a Lourdes, i vescovi francesi avevano riconosciuto la responsabilità istituzionale e il carattere sistemico degli abusi sessuali all’interno della Chiesa. Vi sono indicazioni secondo cui Leone XIV potrebbe incontrare alcune vittime di abusi , durante la sua visita al Santuario, sebbene i dettagli non siano ancora confermati. Alcune vittime, tra cui alcune legate a casi come quello di Notre-Dame-de-Bétharram, hanno richiesto questo incontro.
Pertanto, la visita non si configura solo come una celebrazione trionfale. Essa mette in luce la tensione che la Chiesa sta attraversando: tra la devozione mariana e l’arte sacra, da un lato, e la sua responsabilità nei confronti delle vittime di abusi, dall’altro.
I Papi a Lourdes
Le precedenti visite dei Papi a Lourdes hanno segnato epoche distinte. San Giovanni Paolo II si recò al Santuario nel 1983 (in occasione del 125° anniversario delle apparizioni) e nuovamente nel 2004, già gravemente malato, desiderando porsi «come un malato tra i malati». Benedetto XVI vi si recò nel 2008 in occasione del giubileo dei 150 anni. Francesco non effettuò alcuna visita ufficiale a Lourdes durante il suo pontificato, sebbene si fosse recato in altre città francesi.
La visita di Leone XIV al Santuario avviene in un momento in cui la Chiesa in Francia registra un aumento dei battesimi di adolescenti e adulti, mentre allo stesso tempo affronta dibattiti pubblici su temi come l’eutanasia, recentemente legalizzata nel Paese. Mons. Micas ha sottolineato l’opportunità per il Papa di rafforzare la difesa della vita e della dignità dei più vulnerabili.
La Conferenza Episcopale Francese ha espresso «grande gioia e grande responsabilità» alla notizia della visita.





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