Caso Rupnik : altre lettere si aggiungono alle accuse di abusi
Si tratta di 22 lettere finora inedite, scritte da donne che hanno fatto parte della Comunità Loyola in Slovenia

Redazione (11/08/2026 12:39, Gaudium Press) Due settimane dopo che il Vaticano ha confermato che il processo penale canonico contro padre Marko Rupnik è ancora in corso, OSV News ha rivelato che 22 lettere finora inedite, scritte da donne che facevano parte della Comunità Loyola in Slovenia, fanno parte del fascicolo delle accuse di abuso contro il noto artista di mosaici.
Origine e custodia delle lettere
Le lettere furono scritte nel 2000 su richiesta della superiora della comunità, l’allora suor Ivanka Hosta, e indirizzate direttamente all’allora gesuita. Oggi sono conservate negli archivi della Comunità Loyola, attualmente sotto la custodia dell’Arcidiocesi di Lubiana, secondo quanto riferito da persone coinvolte nel caso. In esse, 22 donne hanno descritto i presunti abusi spirituali, psicologici e sessuali subiti mentre Rupnik era il loro direttore spirituale. Una fonte legata al caso ha riferito a OSV News che, presumibilmente, il Dicastero per la Dottrina della Fede è a conoscenza dell’esistenza di queste lettere.
La testimonianza di Fabrizia Raguso
Fabrizia Raguso, ex membro della Comunità Loyola e oggi assistente di psicologia presso l’Università Cattolica Portoghese di Braga, è l’unica ex religiosa citata nel materiale che ha accettato di essere identificata pubblicamente. Ha raccontato a OSV News che, durante la Pasqua del 2000, Ivanka Hosta le costrinse a scrivere una lettera a Rupnik in cui dovevano descrivere il loro rapporto con lui, ciò che lui aveva fatto loro, e perdonarlo, con la motivazione che, in occasione del Giubileo, dovevano cercare la riconciliazione con lui. Raguso si dichiara vittima di abusi spirituali, non sessuali, da parte del sacerdote.
Contenuto delle lettere
I racconti descrivono presunte manipolazioni, pressioni, abusi di autorità e aggressioni fisiche e sessuali. Diverse donne avrebbero segnalato come la direzione spirituale e il linguaggio religioso fossero stati utilizzati per spingerle a compiere atti che venivano loro presentati come espressioni di purezza o della volontà di Dio. OSV News ha appreso che le testimonianze includono resoconti su come Rupnik avrebbe sfruttato precedenti esperienze di abuso subite dalle religiose per continuare ad abusare di loro. Delle circa 40 donne della comunità a cui è stato chiesto di scrivere queste lettere giubilari, 22 hanno denunciato abusi.
Contesto del caso Rupnik
Padre Rupnik, ex gesuita, è accusato di aver abusato di più di due dozzine di donne nel corso di diversi decenni.
Lo scorso 22 luglio, il Vaticano ha definito «del tutto infondate» le notizie relative a una presunta assoluzione nel processo canonico in corso presso il Dicastero per la Dottrina della Fede, diffuse da un sito web italiano, e ha confermato che l’esame del caso prosegue.
Nove delle 22 donne avevano già testimoniato, in un’indagine preliminare commissionata dai gesuiti nel 2021, indagine che nel gennaio 2022, nelle sue conclusioni, ha riconosciuto la fondatezza delle accuse.
Nell’ottobre 2022 il Dicastero per la Dottrina della Fede ha dichiarato i fatti prescritti e non è stato quindi possibile procedere con il processo; papa Francesco ha revocato la prescrizione nell’ottobre 2023 e il collegio giudicante per l’attuale processo è stato nominato nel luglio 2025.
I gesuiti hanno espulso Rupnik nel 2023 dopo che questi si era rifiutato di rispettare le restrizioni imposte a seguito delle accuse di abuso sessuale, spirituale e psicologico.
Laura Sgrò, avvocato civilista e canonista che rappresenta cinque donne denuncianti, ha segnalato due settimane fa che le sue clienti si sentivano «abbandonate e tradite» a causa della mancanza di informazioni sul processo, che ha definito addirittura un «processo fantasma».
Con informazioni tratte da OSV News.





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