Leone XIV: “ Cantare è proprio di chi ama, dice Sant’Agostino”
All’Udienza generale di questa mattina il Santo Padre ha meditato sugli insegnamenti conciliari sulla musica sacra e il canto
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Foto: Vatican Media
Redazione (19/08/2026 12:21, Gaudium Press) “Un forte e costante impegno per realizzare la pace”: sono le parole di Papa Leone durante l’Udienza Generale di oggi mercoledì 19 agosto. Il Pontefice ha invitato tutti a sviluppare un’autentica coscienza di pace per un mondo senza confini.
Vincere il male col bene
“ La civiltà dell’amore si costruisce perdonando e vincendo il male col bene” ha detto Leone invitando ciascuno a sviluppare in se stesso “ un’autentica coscienza di pace. Abbiate la sincera consapevolezza che la pace è un bene prezioso e grande e che occorre un forte e costante impegno per realizzarla, seguendo con onestà e verità le vie che la costruiscono e la confermano nella società”.
L’Udienza del mercoledì si è svolta all’interno della Basilica di San Pietro, alla presenza di circa 5000 fedeli.
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Foto: Vatican Media
La musica sacra e i testi
Il tema della catechesi, la settima del ciclo sui Documenti del Concilio Vaticano II, riguarda l’insegnamento conciliare sia sul canto che sulla musica sacra.
Questa non è “una mera decorazione della liturgia” ma presenta esigenze – spiega il Papa- che vanno al di là delle mode o delle particolari sensibilità degli autori. “ La melodia deve essere al tempo stesso umile e semplice. Di alta qualità musicale e facilmente eseguibile”, specifica il Santo Padre.
Anche i testi devono essere profondi ma allo stesso tempo comprensibili da parte di tutti “ispirati principalmente alla Sacra Scrittura, ai libri liturgici e alla Tradizione spirituale della Chiesa”.
Il canto gregoriano e l’organo
Gli insegnamenti del Concilio attribuiscono inoltre un grande valore al canto gregoriano e all’organo a canne “ mentre- aggiunge il Papa- l’impiego di altri strumenti è ammesso purché siano adatti all’uso sacro o che si possano adattare”.
Le tradizioni musicali
Ma è importante comunque tenere in considerazione le tradizioni musicali delle diverse culture, “come parte della vita religiosa e sociale delle persone. Si raccomanda perciò- aggiunge il Santo Padre- di implementare in tutti un’adeguata ‘educazione in senso religioso’ … e di promuovere la musica tradizionale di quei popoli, tanto nelle scuole, quanto nelle azioni sacre”.
La formazione alla musica sacra
Il Pontefice inoltre sottolinea la necessità, per poter realizzare questi principi, che siano incentivate le scuole di formazione e pratica della musica sacra, presso i seminari, i noviziati, le scuole cattoliche, affinché, citando Sant’Ignazio di Antiochia “ Voi, uno per uno, diventate un coro, affinché armoniosi nell’accordo e prendendo la tonalità di Dio nell’unità, cantiate all’unisono attraverso Gesù Cristo al Padre…”.
In tal modo col canto e con la musica si esprime la dimensione affettiva del pregare e Leone cita a tal proposito Sant’Agostino “ Cantare è proprio di chi ama”.



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