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San Bernardo di Chiaravalle, figlio prediletto della Madonna

La Chiesa celebra il 20 agosto la memoria di San Bernardo di Chiaravalle, una delle figure più luminose della Chiesa cattolica e della devozione mariana. È il “Dottore Mellifluo” che ha esaltato la bontà e la misericordia della Madonna.

Aparicion de la Virgen a San Bernardo Juan Correa de Vivar Museo de Santa Cruz Toledo FL mjvf

Redazione (20/08/2026 17:40, Gaudium Press) San Bernardo di Chiaravalle è una figura affascinante, che si è distinta nella sua epoca per aver portato alla massima espressione la riforma cistercense.

Nel 1091, in un castello della Borgogna, nacque il terzo figlio del signore di Fontaines e della virtuosa signora Alet. Poco prima di dare alla luce il bambino, lei fece un sogno così nitido e significativo che il suo intuito materno non poté fare a meno di interpretarlo come un segno della Provvidenza sul futuro del figlio: le era apparso un cagnolino dal pelo bianchissimo che abbaiava forte e senza sosta.

Angosciata, però, dal non riuscire a trovare una chiara interpretazione che traducesse i suoi presentimenti, consultò un servo di Dio, il quale le rispose: «Il bambino sarà un grande predicatore e abbaierà continuamente per custodire la Casa di Dio, e guarirà le ferite di molte anime».

Il dottor Plinio Corrêa de Oliveira lo descrive così: «Lo immagino piuttosto alto, quasi minuto; chiaro, con lineamenti regolari e i capelli rigorosamente rasati; occhi fermi, trasparenti e penetranti, capaci, tuttavia, di una dolcezza inimmaginabile. Doveva essere eloquente come una fiamma di fuoco che scaturiva dalla purezza candida del suo corpo, avvolto in una tunica immacolata. Un’aura di candore argenteo lo circondava, conferendogli un’aria di rispettabilità.

«San Bernardo era un uomo che emanava il soprannaturale in mille modi; una sorta di “flash” continuo per chi lo conosceva. Un uomo tutto fatto di soprannaturale, lo immagino mentre prega con uno slancio intriso di affetto, ma con un pizzico di polemica: ‘Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai sentito dire…’»

Chi, nel mondo cristiano, non conosce l’incomparabile e dolce preghiera «Ricordati», a lui attribuita? Fu uno dei primi a chiamare “Nostra Signora” la Madre di Dio.

La radicalità della vita monastica

Bernardo aveva 21 anni, e la grazia divina bussava già da tempo alle porte del suo cuore ardente: “Perché sei venuto al mondo?”. Questa domanda gli tornava in mente sempre più spesso.

La radicalità della vita monastica attirava quell’anima fatta per grandi atti di eroismo: abbandonare onori, ricchezze e famiglia, consacrarsi per sempre al servizio del Re Eterno, vivere di quell’amore soprannaturale le cui fiamme crescevano senza sosta nel suo intimo…

Rafforzato e pieno di soprannaturale certezza, Bernardo si diresse verso un monastero quasi sconosciuto, fondato da poco dal santo abate Roberto di Molesmes e situato in un bosco non lontano dal castello della sua famiglia: Chiaravalle.

Chiaravalle

Su ordine del suo superiore, Santo Stefano Harding, partì, accompagnato da dodici compagni, per fondare una nuova abbazia. Aveva solo 25 anni.

Il luogo scelto era una valle isolata e tetra, temuta a causa dei ladri che vi si rifugiavano. Ma in poco tempo la foresta lasciò il posto ai campi coltivati, i muri cominciarono a innalzarsi, voci pure e virili fecero risuonare la «laus perenni» in quelle distese, e la luce divina riflessa da San Bernardo dissipò le tenebre del luogo, che prese il nome di Clara Vallis — Chiara Valle.

L’abate di Chiaravalle era un’anima privilegiata dalla grazia, con cui la Madonna stabilì un’alleanza di speciale benevolenza e fiducia, come se vedesse in lui un alter Christus a cui rivelare i segreti del suo Cuore Immacolato.

Il fatto di ricevere le confidenze più intime della Regina del Cielo permise al santo monaco di avere un rapporto spirituale molto stretto con Lei, al punto da fare il voto di amarla per sempre.

La sua vita fu animata da grandi aspirazioni, per lo più coronate da fallimenti colossali, permessi dalla Madre di Misericordia per renderlo più simile al suo Divin Figlio.

Voce e braccio di Dio

Ma la luce non è fatta per essere nascosta, bensì per illuminare e risplendere agli occhi di tutti (cfr. Mt 5, 15-16). Invano Bernardo cercava la solitudine e il silenzio della sua amata valle. Suo malgrado, divenne il consigliere di papi, vescovi e monarchi, la guida spirituale dell’Europa medievale, il Mosè della cristianità.

Non c’era predicatore più ardente né personaggio di maggiore prestigio di lui. Venerato come un santo dalle folle e riconosciuto come profeta e taumaturgo, la sua sola presenza, le sue parole e i suoi scritti suscitavano un nuovo entusiasmo e combattevano vittoriosamente le eresie e gli avversari della Chiesa.

Sao bernardo cruzada

San Bernardo predica la Seconda Crociata

Aveva un cuore d’aquila, desideroso di volare negli ampi orizzonti della contemplazione. Ciò non gli impedì, tuttavia, di promuovere sulla terra istituzioni nobilissime come l’Ordine dei Templari, al quale dedicò uno dei suoi scritti: De laude novæ militiæ.

Nel testo esalta i monaci-guerrieri, in quanto ministri di Dio «per la vendetta dei malvagi e la lode dei buoni», pronti a rivelargli i segreti del suo Cuore.

Attraverso Bernardo, il suo figlio prediletto, Maria diffuse in tutta la cristianità un rinnovato fervore nei confronti della sua mediazione materna e fece soffiare un vento potente sulle braci della combattività medievale.

In questo modo, la combattività cristiana mostrò il suo volto più éclatante negli Ordini cavallereschi, la cui influenza benefica sulle Crociate è registrata negli annali della Storia.

«Vieni, benedetto dal Padre mio»

Di ritorno da una missione apostolica, quando aveva già 63 anni, guarì una donna cieca, davanti a un’enorme folla accorsa per venerarlo. Fu l’ultimo miracolo compiuto nella sua vita terrena.

Quando arrivò al suo amato monastero di Chiaravalle, avvertì un cedimento di forze. Ma dalla sua anima traboccava la serena fiducia del navigante che finalmente scorge il porto tanto agognato.

Il 20 agosto 1153, alle nove del mattino, consegnò la sua anima purissima al suo Creatore e Redentore.

Testo tratto, con alcune modifiche, dalla rivista Arautos do Evangelho, agosto 2006, e dal libro Maria Santissima! Il Paradiso di Dio rivelato agli uomini, vol. 3, di Mons. Scognamiglio Clá Dias.

 

 

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