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A Napoli si è ripetuto il miracolo del sangue di San Gennaro

A Napoli si è ripetuto il meraviglioso prodigio di San Gennaro. Il sangue del santo martire è stato trovato liquefatto all’inizio della solenne celebrazione della sua festa, suscitando la gioia dei fedeli.

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Foto: Wikipedia

Redazione (22/09/2026 12:10, Gaudium Press) Il sangue di San Gennaro si è nuovamente liquefatto sabato 19 settembre nella cattedrale di Napoli, rinnovando uno dei miracoli religiosi più radicati nella storia e nella devozione del popolo napoletano. L’annuncio ufficiale è avvenuto alle 10:04 del mattino ed è stato accolto da un lungo applauso delle migliaia di fedeli che affollavano la chiesa.

Mons. Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, ha comunicato dall’altare che il sangue si era liquefatto. Come da tradizione, l’annuncio è stato accompagnato dallo sventolio di un fazzoletto bianco, segno atteso dai napoletani riuniti nella cattedrale sin dalle prime ore del mattino.

Poco prima delle dieci, il cardinale Battaglia, arcivescovo di Napoli, si era recato alla Cappella del Tesoro, dove sono custodite le ampolle. All’apertura della cassaforte hanno partecipato anche l’abate De Gregorio e rappresentanti delle autorità civili. Le reliquie sono state poi trasferite sull’altare maggiore per la solenne celebrazione eucaristica.

Quest’anno il sangue si è liquefatto tre volte

Quest’anno il prodigio assume una rilevanza eccezionale: è la terza volta che il sangue di San Gennaro si liquefa nel 2026. Alle date consuete si è aggiunta, lo scorso 8 maggio, la liquefazione avvenuta mentre Leone XIV reggeva l’ampolla durante la sua visita a Napoli.

La tradizione indica tre occasioni principali in cui i fedeli attendono la liquefazione: il sabato precedente la prima domenica di maggio, in ricordo della traslazione delle reliquie; il 19 settembre, festa del martirio di San Gennaro; e il 16 dicembre, in memoria della protezione attribuita al santo durante l’eruzione del Vesuvio del 1631.

San Gennaro fu vescovo e martire durante la persecuzione di Diocleziano e morì decapitato nei pressi di Pozzuoli. Da secoli la devozione del suo sangue, conservato in ampolle nella cattedrale napoletana, occupa un posto centrale nella religiosità della città.

Durante la Messa, il cardinale Battaglia ha colto l’occasione della festa del santo per lanciare una dura denuncia contro la Camorra e ricordare che non basta ostentare segni esteriori di religiosità mentre si disprezza la vita del prossimo. L’arcivescovo ha evocato in particolare i giovani reclutati dalla criminalità organizzata e le famiglie costrette a vivere nella paura e nel silenzio.

La liquefazione è da anni oggetto di tentativi di spiegazione scientifica, tra cui la cosiddetta tissotropia, la proprietà per cui alcuni materiali cambiano consistenza con il movimento. Ma per generazioni di napoletani, l’evento rimane indissolubilmente legato al loro rapporto con il santo martire e a una devozione che è sopravissuta nei  secoli.

Con informazioni tratte da katholisch.de / InfoCatólica

 

 

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