Il Papa a Lourdes, luogo benedetto di fede
A Lourdes per la celebrazione della Messa davanti alla Grotta ,incontrando fedeli, ammalati e vittime di abusi.
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Foto: Vatican Media
Redazione (27/09/2026 15:05, Gaudium Press) Oggi, domenica 27 settembre, oltre duecentomila persone hanno assistito alla celebrazione della Messa di Papa Prevost, presso il Santuario di Lourdes.
Dopo il bagno di folla dei fedeli ieri a Parigi, e la preghiera di ieri sera presso la Grotta di Massabielle, dove la Vergine apparve a Santa Bernadette nel 1858, oggi il Papa, durante la celebrazione, ha voluto sottolineare l’esigenza di conversione della Chiesa stessa a riconoscere i propri errori.
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Foto: Vatican Media
Prima della Messa ha incontrato a porte chiuse i vescovi francesi e li ha esortati, tra l’altro a tenere alta la vigilanza sul dramma degli abusi, che coinvolge dolorosamente anche la Chiesa.
“Riconoscere i propri errori”
“Riconoscere i propri errori per la piaga degli abusi sessuali e chiedere perdono”. Queste le parole forti del Papa che hanno risuonato dal Santuario di Lourdes, davanti a 7000 ammalati e 150mila fedeli sul grande prato davanti alla Grotta. “La Chiesa deve avere il coraggio di convertirsi, di guarire dale ferite profonde, dalle infedeltà e dai dolorosi smarrimenti commessi dal suo interno. Riconoscere i nostri errori è indispensabile per la nostra crescita spirituale”.
Gli ammalati
“Lourdes è il luogo benedetto di una professione di fede nella bellezza e nella sacralità della vita, poiché qui essa è accolta come un dono prezioso di Dio, chiamato a fiorire per l’eternità nell’amore del Padre”. Leone XIV ha espresso la sua vicinanza agli ammalati “Le vostre sedie a rotelle, le stampelle, le lacrime nascoste non sono un ostacolo, sono un modo in cui siete accolti rispettati e vicini al Signore”.
Incontro con le vittime di abusi
Nel pomeriggio avverrà, in maniera riservata, l’incontro con sette vittime di abusi da parte di clerici, e nel contempo i mosaici della facciata della Basilica, opera dell’ex gesuita Marko Rupnik, accusato di abusi, sono stati ricoperti su disposizione della Chiesa di Francia.
L’Angelus
Per l’Angelus, recitato oggi davanti al Santuario, Leone XIV ha espresso la sua vicinanza agli ammalati “Le vostre sedie a rotelle, le stampelle, le lacrime nascoste non sono un ostacolo, sono un modo in cui siete accolti rispettati e vicini al Signore”.
Il Papa ha rivolto poi l’invito a tutti i fedeli a recitare il Rosario per tutto il mese di ottobre, per la pace, facendosi protagonisti di gesti di riconciliazione e di dialogo fraterno.
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Foto: Vatican Media
Il Santo Rosario e la processione dei flambeaux
Alle 21,00 Leone XIV reciterà il Rosario presso la Grotta e parteciperà dopo alla tradizionale ‘processione delle fiaccole’, a cui prenderà parte per la prima volta un Pontefice.




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