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“La Chiesa come impegno concreto per giustizia, pace e fraternità”, il Papa all’ udienza generale

Leone XIV: la Chiesa sia nel mondo, dalla parte dei poveri e del bene comune

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Foto: Vatican Media

Redazione (07/10/2026 15:18, Gaudium Press) Papa Leone XIV nell’udienza generale di oggi, mercoledì 7 ottobre in Piazza San Pietro, davanti a migliaia di pellegrini provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi, ha ripreso la sua meditazione sui documenti del Concilio Vaticano II.  Il Pontefice in particolare si è soffermato sul quarto capitolo della Gaudium et spes, per ciò che concerne la missione della Chiesa nel mondo contemporaneo.” La Chiesa abita nel mondo come segno dell’incarnazione di Dio per manifestare il suo disegno di renderci tutti suoi figli in un’unica grande famiglia umana. Perciò, la Chiesa cammina nella storia in mezzo alle genti e alle culture”. la sua missione comporta quindi una responsabilità netta su come costruire le relazioni sociali.

La comunità cristiana e il senso della vita

Il compito primario della comunità cristiana, ha detto il Pontefice, è aiutare ogni persona a non perdere di vista le domande fondamentali della vita: l’origine e il destino dell’uomo, il significato dell’amore, del dolore e della vita stessa. “La logica del profitto a tutti i costi e la manipolazione dell’informazione rischiano di esercitare una indebita pressione affinché le persone si conformino a uno stile di vita centrato sul consumo di beni materiali, ma il nostro cuore è fatto per guardare in alto”.

“Nessun fine politico”

La missione della Chiesa, ha precisato Leone XIV, non è nella politica ma passa attraverso la testimonianza della fede e della carità e attraverso l’impegno concreto per la giustizia, la pace e la fraternità. Il cristiano è quindi chiamato a partecipare alla costruzione della “città terrena”, senza confondere l’annuncio evangelico con un programma politico.

“Per compiere con efficacia la missione evangelica è necessario che ogni battezzato si impegni a cooperare con la grazia dello Spirito Santo, affinché la sua fede sia viva e si esprima in comportamenti coerenti. Infatti, come ricordano i Padri conciliari, il distacco tra fede professata e vita quotidiana va annoverato tra i più gravi errori del nostro tempo”.

La Dottrina Sociale della Chiesa

   Da qui uno dei passaggi più netti della catechesi: chi adora Cristo non può accettare l’oppressione dei piccoli e dei poveri, né può dare il suo sostegno a tutto ciò che concorre a mantenere condizioni di dipendenza e disuguaglianza. La Dottrina sociale della Chiesa, ha precisato il Pontefice, costituisce il giusto orientamento dei credenti a promuovere il bene comune e difendere i diritti fondamentali della persona e della famiglia.

Un compito particolare spetta ai laici, chiamati a portare lo spirito del Vangelo nella famiglia, nel lavoro e in ogni ambiente della vita sociale.

La Chiesa e le culture contemporanee

Leone XIV ha poi voluto fare riferimento alle culture contemporanee che vanno lette senza chiusure ma senza lasciarsi trascinare dalle mode del momento, è necessario quindi per i pastori e le comunità “discernere ciò che nelle culture del nostro tempo è degno di considerazione, avendo sempre come supremo criterio di discernimento la Parola di Dio e la Tradizione della Chiesa “.

Quindi- ha detto il Santo Padre- nella santità personale e nell’amore fraterno risiede la via più autentica dell’evangelizzazione.

La beata Vergine del Rosario

Al termine dell’udienza, nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Rosario, ha invitato i fedeli a riscoprire questa preghiera e ad affidarsi a Maria come rifugio e conforto nelle difficoltà della vita.

 

 

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