Angelus: il Papa ricorda che non va respinto l’invito del Padre alla gioia
All’Angelus il Papa ha commentato il Vangelo del giorno e ha annunciato il suo prossimo ricovero all’Ospedale Gemelli
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Foto: Vatican Media
Redazione (11/10/2026 13:54, Gaudium Press) La gioia cristiana è concreta, nasce dall’incontro con Cristo e tende naturalmente a essere condivisa, anche quando viene fraintesa o respinta. È il messaggio centrale dell’Angelus di Papa Leone XIV, pronunciato questa mattina, domenica 11 ottobre, in Piazza San Pietro, prima di un annuncio personale che ha attirato l’attenzione dei fedeli: nei prossimi giorni il Pontefice sarà sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo circoscritto al polmone, individuato durante recenti controlli medici.
Il banchetto del re
Leone XIV nel commentare il Vangelo di oggi, sul banchetto del re per le nozze del figlio, ha ricordato che il re invita molti a prendere parte alla festa di nozze. “Offre un banchetto e invita tante persone . San Tommaso d’Aquino dice, in proposito, che il bene tende per sua natura a diffondersi: «Bonum dicitur diffusivum sui» (Summa theologiae, I, q. 5 a. 4, ad 2)”. L’immagine, ha spiegato, mostra una caratteristica propria del bene: quando accade qualcosa di bello, nasce spontaneamente il desiderio di coinvolgere altri nella propria felicità.
Ma non tutti accettano l’invito, anzi, nella parabola, si racconta che alcuni di loro arrivano perfino a maltrattare e uccidere i messaggeri del re. Questo può accadere – dice il Santo Padre- nella vita quotidiana: non sempre il bene offerto viene compreso, riconosciuto e apprezzato. Capita che esso venga equivocato o respinto. Ma come il re non annulla il banchetto ma allarga l’invito ad altre persone, così il cristiano è chiamato a continuare imperterrito ad annunciare e diffondere il bene.
I credenti invitati del banchetto
Leone XIV ha quindi sottolineato che i protagonisti della parabola riguardano direttamente ogni credente. La festa di nozze, ha detto, è anche “la nostra”, e la sala del banchetto può essere riconosciuta nelle chiese, nelle case e nei luoghi della vita quotidiana, dove Cristo continua a dichiarare il suo amore e ad attendere il “sì” dell’uomo. La gioia del Vangelo, ha aggiunto, non è artificiale, ma profonda e reale, fatta di volti, lavoro, sorrisi, lacrime, strette di mano e gesti di bene. A Maria, Madre del Signore, Leone XIV ha affidato la richiesta di aiutare i cristiani a crescere in questa gioia e ad annunciarla ovunque con generosità, coraggio e fede.
Gli appelli alla pace
Dopo la preghiera mariana, Leone XIV ha rivolto un appello perché sia garantito il trasporto sicuro dei cereali nel Mar Nero, e ha ricordato come le conseguenze del conflitto in Ucraina riguardino il mondo in generale e in particolare i Paesi più poveri, che dipendono dagli aiuti alimentari. Ha inoltre richiamato l’importanza della prevenzione degli incidenti sul lavoro, in occasione della Giornata nazionale dedicata alle vittime, e ricordato la beatificazione di suor Maria Ignazia Isacchi.
La salute del Pontefice
Al termine dell’Angelus il Papa ha poi comunicato che, durante recenti controlli, i medici hanno individuato “un nodulo circoscritto al polmone”, in una fase molto iniziale e ben localizzato. Su indicazione dei medici, Leone XIV ha deciso di sottoporsi all’intervento, già programmato nei prossimi giorni. Ringraziando per la vicinanza spirituale, si è affidato alla preghiera dei fedeli.





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