Il cattolico non celebra Halloween
Per quanto possa avere un significato folcloristico o addirittura ludico, l’usanza di celebrare Halloween non è cattolica e va evitata.

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Redazione (31/10/2026 15:26, Gaudium Press) Halloween è una festa che affonda le sue radici nel paganesimo, legata all’occultismo, e non possiamo ignorare questo fatto. Tuttavia, oggi desideriamo sottolineare il suo effetto sull’immaginario collettivo, in particolare su quello dei bambini e dei giovani.
Il male e il mostruoso, quando diventano un gioco, sono davvero così innocui per la cultura e i valori dell’essere umano?
La banalizzazione di Halloween, come se non fosse nulla di grave, induce le persone ad abituarsi a ciò che è brutto e falso.
In un’epoca in cui i giovani ammirano teschi, zombie, mostri e streghe, sia nell’abbigliamento che nei film e nelle feste, diventa evidente la precarietà culturale della società e il predominio della violenza e della promiscuità.
Per questo motivo, i cattolici non dovrebbero celebrare questa ricorrenza, al fine di non incoraggiare il culto di ciò che è brutto e dannoso per l’immaginario collettivo, oltre a poter costituire una via di accesso del male.
Origine
I Celti credevano che nell’ultimo giorno d’estate (31 ottobre) gli spiriti uscissero dai cimiteri per impossessarsi dei vivi e condurli nel mondo dei morti.
Allo scopo di scacciare questi spiriti maligni, le persone adottarono l’usanza di addobbare le proprie case con oggetti inquietanti, quali teschi, ossa decorate e zucche intagliate.
Il termine «Halloween» compare in seguito, come risultato del contatto tra la cultura celtica e il cristianesimo. Così, «All Hallows-eve», la vigilia di Ognissanti (solennità del 1° novembre), ha incontrato la notte delle streghe e ha dato origine a «Halloween».
Ma, oggi, questa festa ha un significato spirituale? Si tratta di una pratica innocua?
Sebbene non li vediamo, gli spiriti maligni sono esseri intelligenti che agiscono per corrompere le anime. Non li vediamo, ma subiamo continuamente i loro attacchi.
L’essere umano è chiamato a contemplare il bello, che rappresenta l’armonia di tutto ciò che è buono e vero; in altre parole, il bello è la manifestazione stessa di Dio.
È quindi lecito chiedersi: non si trasforma forse Halloween in un mezzo, come tanti altri, per privare le persone del punto di riferimento del buono, del bello e del vero?
Fonte: Arautos Cotia



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