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Festival internazionale di Musica Sacra a Bari

Il festival, giunto alla sua 13a edizione, si concluderà l’8 ottobre. Per il suo direttore, Antonio Parisi: “anno dopo anno il livello artistico della manifestazione cresce”.

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Redazione (06/10/2023 20:15, Gaudium Press)

La città di Bari torna ad ospitare le “Notti Sacre”, il festival che si tiene nel capoluogo pugliese fino all’8 ottobre.

“Il pubblico finora sta apprezzando l’evento”, afferma don Antonio Parisi, direttore artistico e responsabile del festival. Riferendosi a uno dei temi della manifestazione, il sacerdote afferma che col tempo il festival ha acquisito sempre più importanza.

“E non è da escludere – continua – che parte di questo successo dipenda anche dai bellissimi luoghi in cui si svolge la manifestazione. Solo nella città vecchia di Bari ci sono 22 chiese”, ricorda don Antonio, “e uno degli obiettivi di questa manifestazione è anche quello di tenerle aperte al pubblico. In queste sere ne abbiamo aperte dieci, tra cui la Basilica di San Nicola e la Cattedrale, per permettere alle persone di ascoltare la musica sacra in un ambiente più consono. Diverse di queste chiese erano sconosciute anche al pubblico di Bari e dei suoi dintorni”, aggiunge don Antonio Parisi.

L’edizione di quest’anno è annunciata dai versi del Salmo 108 (107) e, come scrive l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano: “I versetti del Salmo parlano di un cuore attento, vigile e fermo. Mai come oggi abbiamo bisogno di risvegliare il cuore, di risvegliarlo all’ascolto attivo e al dialogo con Dio, di essere saldi e motivati nella fraternità di uomini e donne che, dalla sofferenza esistenziale, possono e devono trovare la strada per risorgere a vita nuova. La musica, richiamo dolce e sonoro allo stesso tempo, aiuta. L’ascolto del sacro, che fa vibrare le corde dell’anima, aiuta. La condivisione è la via maestra per riscoprire, insieme, la gioia del cuore”.

Il programma

Don Antonio Parisi descrive così alcune parti del programma: “Abbiamo ascoltato la Messa di Steve Dobrogosz, con lui, tra gli interpreti, al pianoforte: un momento che ha suscitato l’interesse e l’emozione del pubblico. Ha fatto seguito l’esecuzione del Requiem del musicista americano Dan Forrest, con l’orchestra e il coro della Fondazione Cucinelli di Solomeo, di Perugia. E poi c’è stata anche una rassegna di musica contemporanea per ricordare Pierpaolo Pasolini”.

Infine, don Antonio Parisi descrive quello che sembra essere uno dei pezzi forti della rassegna, ovvero l’evento che si terrà sabato 7 ottobre, alle 21, in Cattedrale: “Avremo questo evento in prima mondiale, una Messa da Requiem per organo e voci scritta da Nino Rota all’età di 12 anni, dopo la morte del padre e mai eseguita prima”. Ma il festival proseguirà anche nei giorni 22-25 ottobre, con le esibizioni del gruppo parigino “Mini Hosanna”, composto da ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni. Una dimostrazione dell’interesse del festival per l’educazione dei giovani alla musica.

Evangelizzare attraverso la cultura

Don Parisi vede chiaramente come questo evento possa diffondere il messaggio evangelico, ricordando le parole di San Giovanni Paolo II: “Una fede che non diventa cultura non è una vera fede”. Evangelizzare con la cultura è anche il pensiero di Papa Benedetto XVI e Papa Francesco “e noi crediamo in questo”, sottolinea.

Le affermazioni di don Antonio sono avvalorate dal fervore dimostrato dal numeroso pubblico: “Tutti i concerti serali – sottolinea – sono affollati da persone che non sono solo i fedeli di questo luogo, ma anche un buon numero di turisti stranieri che seguono le serate concertistiche”.

Poi il sacerdote conclude: “Noi portiamo i partecipanti alla soglia della religione, poi ognuno fa il suo passo per entrare”. Don Antonio conclude la sua riflessione con un segno di speranza: “È possibile che, attraverso la musica sacra di queste serate baresi, qualcuno abbia, per così dire, alzato gli occhi al cielo”.

(Con informazioni tratte da Vatican News).

 

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