Gaudium news > San Vincenzo Pallotti, mistico e fondatore di comunità di apostolato laico

San Vincenzo Pallotti, mistico e fondatore di comunità di apostolato laico

San Vincenzo nacque nel popolare quartiere romano di San Lorenzo in Damaso alla fine del XVIII secolo.

San Vicente Pallotti

Redazione (22/01/2024 16:26, Gaudium Press) San Vincenzo Pallotti, uno dei numerosi santi che la Chiesa ricorda oggi, nacque nel popolare quartiere romano di San Lorenzo in Damaso alla fine del XVIII secolo.

I figli di Pietro Paolo Pallotti erano dieci e vivevano in una casa dove l’attività commerciale del padre offriva una vita dignitosa e stabile. La madre, Maria Maddalena istruiva i figli a seguire con serietà la fede cattolica. San Vincenzo la accompagnava regolarmente in chiesa.

La madre, premurosa come dovrebbe essere una madre cattolica, percepì che Vincenzo non era di grande intelligenza. Così, insieme al bambino, fece una novena allo Spirito Santo e dopo, con grande sorpresa di tutti, l’intelligenza del bambino si rivelò ben presto brillante. Inoltre, possedeva un’ottima memoria.

Incline agli studi, specie quelli a carattere religioso, rimase colpito e incantato soprattutto dall’idea dell’infinità di Dio.

Il desiderio quindi di glorificare Dio nella sua infinita grandezza, lo spinse verso l’apostolato, perché tutti potessero glorificare il Creatore.

Fu ordinato sacerdote il 16 maggio 1818, nel clero secolare.

All’inizio fu un insegnante

Dedicò i primi 10 anni del suo sacerdozio all’insegnamento, ma dopo questo periodo si dedicò completamente all’apostolato. In particolare alla direzione spirituale.

Fu direttore spirituale nel Seminario di Roma nel 1827 e di Propaganda Fide nel 1835. Fu un pastore e una guida zelante per i suoi studenti.

La gente cominciò a sospettare, a ragione, che egli possedesse un’elevata vita mistica. Un giorno disse a un giovane di confessarsi al più presto. Il giovane rispose che l’avrebbe fatto un altro giorno. Don Vincenzo insistette e grazie a Dio ascoltò il suo invito, perché il ragazzo morì la mattina dopo.

Era dotato dei carismi della profezia e del discernimento degli spiriti, vedeva le cose nel futuro e penetrava nelle coscienze.

Al fratello Salvatore disse un giorno: “Dio ti ha dato ancora tre anni di vita”, cosa che si avverò esattamente. Quando morì, consolò i suoi parenti dicendo loro: “La Beata Vergine Maria, in onore della quale Salvatore digiunò a pane e acqua ogni sabato per molti anni, non si è dimenticata di lui”.

I malati lo rispettavano per un certo codice che usava, forse inavvertitamente. Quando diceva loro “Dobbiamo rassegnarci alla volontà di Dio”, i malati morivano; quando diceva loro “Abbiate fede nella Madonna”, i malati guarivano. Non ha mai fallito…

Il suo angelo custode lo proteggeva efficacemente. Camminava sotto la pioggia senza bagnarsi. Una volta uno scagnozzo dell’empio Garibaldi gli sparò, ma il colpo non lo ferì. Il popolo cominciò a dire: “Quello è il santo…”.

Creò confraternite, assistette i poveri, curò innumerevoli moribondi.

Un giorno un missionario gli chiese di collaborare a un’edizione in arabo delle Massime eterne di Sant’Alfonso Liguori. Non avendo soldi, don Vincenzo chiese ad alcuni laici di bussare di porta in porta chiedendo una donazione “in nome di Gesù Crocifisso”. Il risultato fu sorprendente, e con esso capì che i laici avrebbero avuto un grande ruolo nell’apostolato della Chiesa.

Con questa intuizione nell’anima, il 14 aprile 1835 fondò la Società dell’Apostolato Cattolico, che cercava di unire gli sforzi del clero e dei laici. I sacerdoti assistevano spiritualmente il gruppo e i laici si dedicavano a varie opere di apostolato.

Morì giovane, all’età di 54 anni, il 22 gennaio 1850. Ma il Santo era felice di ritornare  presto a Dio.

(Con informazioni tratte dall’articolo “São Vicente Pallotti: Propulsor do apostolado leigo”, di Sr. Carmela Werner EP, in Arautos.org).

lascia il tuo commento

Notizie correlate