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“Le élite politiche non devono usare e abusare dell’autorità papale per le proprie idee” dice cardinal Müller

Il cardinale Gerhard Müller ha rilasciato un’intervista al noto giornalista Tucker Carlson su vari temi di attualità, tra cui la scristianizzazione dell’Occidente.

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Redazione (05/04/2024 15:13, Gaudium Press) Il cardinale Gerhard Müller, ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha rilasciato un’intervista al noto giornalista Tucker Carlson, nel corso della quale ha affrontato vari temi di attualità, tra cui le questioni interne alla Chiesa.

Il cardinale tedesco – definito da Carlson “uno dei più importanti e prolifici teologi cattolici di oggi” – ha sottolineato che “in Africa vediamo una crescita del cristianesimo, anche della Chiesa cattolica. In Europa e negli Stati Uniti stiamo assistendo a una certa scristianizzazione sistematica da parte delle élite politiche e ideologiche, e di conseguenza il Vecchio Continente, la Vecchia Europa, hanno un’antropologia antiquata, un’incomprensione di ciò che è l’essere umano”.

I cristiani sono convinti che “siamo creature di Dio, [e] abbiamo la vocazione a diventarne amici, figli e figlie, e che questa è la migliore prospettiva che abbiamo come esseri umani; con la speranza che la nostra morte non sia la nostra fine definitiva”, perché abbiamo la vocazione personale a “partecipare alla vita divina”. Per questo motivo, “speriamo e lavoriamo per un rinnovamento del vero pensiero e della vita cristiana in Europa e negli Stati Uniti, nella parte settentrionale del continente americano, ma anche in America Latina”, ha detto il cardinale, facendo particolare riferimento alla campagna pro-life.

I cristiani sono gli “araldi della dignità di tutti gli esseri umani in tutti i Paesi”, ha sottolineato, e dobbiamo reagire contro le “guerre contro la vita umana, contro i bambini non nati, contro gli anziani”.

Il cardinale ha sottolineato che senza il cristianesimo non esiste un’ autentica speranza per l’umanità.

Poiché il cardinale Müller ha menzionato a un certo punto dell’intervista che “siamo minacciati da poteri anti-umani, dove il partito o l’ideologia sono più importanti della prosperità e del benessere del proprio popolo”, ciò ha forse spinto l’intervistatore a chiedergli la veridicità dei commenti secondo cui, sotto l’attuale pontificato, il Vaticano “sembra essere molto più allineato con un movimento politico globale con politiche progressiste di quanto non sia mai stato in passato”.

Il cardinale Müller ha sottolineato che un Papa, essendo “un’autorità morale in tutto il mondo”, non deve dare alle élite politiche mondiali “l’impressione che possano usare e abusare dell’autorità papale per promuovere le loro idee, il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale e l’Agenda 2030”. “E quindi dobbiamo mantenere una certa distanza dalle leadership politiche, e dobbiamo manifestare un forte contrasto alle ideologie sbagliate, che si celano dietro l’ideologia del potere”.

Quando gli è stato chiesto come immaginava la realtà dell’Occidente tra cento anni, il cardinale Müller ha detto di non poter prevedere il futuro, ma che, senza dubbio, il cristianesimo è essenziale per il successo della cultura occidentale; e “senza il cristianesimo l’Occidente non è niente; è solo un territorio, ma senza cultura, senza spirito, senza identità”.

 

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