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La domenica della Divina Misericordia e le parole di Gesù

 “Desidero concedere l’indulgenza plenaria alle anime che si confessano e ricevono la Santa Comunione nella festa della mia Misericordia” (Diario, 1109).

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Editore (07/04/2024 17:09, Gaudium Press) La seconda domenica di Pasqua, la Chiesa celebra la festa della Divina Misericordia. Gesù disse a Santa Faustina: “Voglio che ci sia una Festa della Misericordia. Voglio che questa Immagine, che tu dipingerai con il tuo pennello, sia solennemente benedetta la prima domenica dopo Pasqua, e quella domenica deve essere la Festa della Misericordia”.

Gesù le disse anche: “Voglio che la Festa della Misericordia sia un rifugio e un riparo per tutte le anime, specialmente per i peccatori”. Inoltre, in un’altra sezione del Diario, Faustina registrò altre parole eloquenti che Gesù le aveva detto: “Le anime sono perdute, nonostante la mia amara Passione. Io do loro l’ultima possibilità di salvezza, cioè la Festa della mia Misericordia. Se non venereranno la Mia Misericordia, periranno per l’eternità”.

In un’altra occasione, disse: “Alle tre del pomeriggio, implorate la mia misericordia, in particolare per i peccatori e, almeno per un breve periodo, riflettete sulla mia Passione, specialmente sull’abbandono in cui mi sono trovato nel momento dell’agonia. Questa è l’Ora della Grande Misericordia per il mondo intero. Vi permetterò di entrare nella mia tristezza mortale. In quell’ora, non negherò nulla all’anima che mi chiederà la mia Passione” (Diario di Santa Faustina, n. 1320).

Nostro Signore giunse a descrivere in modo dettagliato come praticare questo atto di pietà: “Figlia mia, cerca di fare la Via Crucis in quell’ora, per quanto ti permettono i tuoi doveri, e se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno per un momento nella cappella e adora il mio Cuore, che è pieno di misericordia nel Santissimo Sacramento. Se non puoi nemmeno andare in cappella, ritirati in preghiera ovunque tu sia, anche solo per un breve momento”.

La Coroncina  della Misericordia

La Coroncina della Misericordia fu insegnata durante una visione che suor Faustina ebbe il 13 settembre 1935: “Vidi un angelo, l’esecutore dell’ira di Dio, che stava per colpire la terra. Cominciai a implorare intensamente Dio per il mondo, con parole che sentivo dentro di me. Mentre pregavo così, vidi che l’angelo era impotente e non poteva più eseguire il giusto castigo”.

“Oh, quali grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questo Rosario (…) Scrivi queste parole, figlia mia, racconta al mondo la mia misericordia, affinché tutta l’umanità conosca la mia insondabile misericordia. Questo è il segno degli ultimi tempi; dopo di esso verrà il giorno della giustizia. Finché siete in tempo, ricorrete alla fonte della mia misericordia, approfittate del Sangue e dell’Acqua che sono sgorgati per loro”. (Diario, 848).

“Figlia mia, incoraggia le anime a recitare il rosario che ti ho dato. Recitando questo rosario, mi compiaccio di concedere tutto ciò che mi chiedete. I sacerdoti lo raccomanderanno ai peccatori come la loro ultima via di salvezza. Anche il peccatore più ostinato, se recita una sola volta la Coroncina, riceverà la grazia dalla mia infinita misericordia. Recitato al fianco del morente, mi metterò tra il Padre e l’anima morente, non come un giudice giusto, ma come un Salvatore misericordioso”. Per le anime afflitte scrive: “Quando l’anima vede e riconosce la gravità dei suoi peccati, quando scopre davanti ai suoi occhi tutto l’abisso di miseria in cui è caduta, non si disperi, ma si aggrappi con fiducia alle braccia della mia misericordia, come un bambino  tra le braccia della sua madre più amata”.

Come pregare la Coroncina  della Misericordia

In questo senso, Nostro Signore insegnò a Faustina come pregare la Coroncina della Divina Misericordia, una pia pratica per placare l’ira di Dio.

Inizia con il Padre Nostro, seguito dall’Ave Maria e dal Credo.

Sui grani del Padre Nostro si prega:

Eterno Padre, ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo amatissimo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani delle Ave Maria si prega:

Per la sua dolorosa Passione, abbi pietà di noi e del mondo intero (10 volte).

Alla fine della Coroncina si prega:

Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero (3 volte).

“Le anime che la reciteranno saranno avvolte dalla mia misericordia durante la loro vita e soprattutto nell’ora della morte”. (Diario n. 754)

 

Indulgenza plenaria

Per ottenere le indulgenze plenarie (remissione, davanti a Dio, della pena temporale dovuta a peccati la cui colpa è già stata cancellata), per sé o per chi si trova in Purgatorio, è necessario osservare alcune condizioni e azioni prescritte dalla Chiesa:

Fare un esame di coscienza e confessarsi, rinunciando sinceramente a ogni attaccamento al peccato, anche veniale.

Ricevere la comunione eucaristica.

Recitare un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Credo secondo le intenzioni del Santo Padre.

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