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"Ho trovato Dio in Italia", la storia di una giovane cinese

Redazione (Venerdì, 27-09-2019, Gaudium Press) Jiaqi Chen ha 29 anni ed è nata a Dongguan (Cina meridionale) ha frequentato un master in Economia all’Università Bocconi e poi nella stessa Università ha conseguito una laurea in Marketing Management.

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Foto: Famiglia Cristiana

Ha risieduto per quattro anni presso il Collegio Viscontea della Fondazione Rui a Milano, ha rilasciato un’intervista a Famiglia Cristiana dove racconta della sua conversione.

Juaqui, in Cina abitava in un paesino vicino Hong Kong, è figlia unica e per diciotto anni ha abitato con i genitori, dopo aver finito la scuola si è trasferita a Nanchino, importante città cinese nella provincia dello Jiangsu, non lontano da Shanghai, per studiare giornalismo all’università.

Della religione cattolica aveva un’idea vaga, aveva sentito parlare della Chiesa ma non era mai entrata nel dettaglio ma l’incontro con Gesù Cristo (per suo stupore) le ha cambiato la vita e il modo di vivere.

Si è trasferita in Italia nel 2014 per frequentare un master in Marketing e Turismo all’Università Bocconi e così, ha vissuto per un po’ di anni a Milano imbattendosi nella Residenza Viscontea della Fondazione Rui.

A Famiglia Cristiana racconta il suo incontro con Gesù: «Ho incontrato Gesù nelle persone con cui ho condiviso la mia esperienza in Italia e in particolare la vita in collegio. Non scorderò mai ciò che nel mio primo giorno in Viscontea mi disse una ragazza, che faceva un periodo di tirocinio in un ospedale milanese e che ora è una cara amica: “Dove c’è gioia, c’è Dio”. Ho toccato con mano che aveva ragione: è proprio così. Gli anni passati alla residenza Viscontea sono stati davvero un grande regalo: l’amicizia, la condivisione, le chiacchierate sincere sono state una sorpresa fantastica. Una tappa fondamentale in questo cammino è stata la morte di mia nonna, nel dicembre del 2015. Su suggerimento di un’amica ho recitato una preghiera per lei e ho percepito che Qualcuno non solo consolava me, ma anche i miei genitori dall’altra parte del mondo.

«Ho scoperto che la mia vita poteva essere più ricca, avere un senso più profondo. Quasi all’improvviso ho avuto la sensazione forte che mi mancasse qualcosa. Quel qualcosa l’ho trovato negli occhi felici e nelle vite belle e piene di molte ragazze con cui condividevo le giornate di studio e di svago e nel tabernacolo della piccola cappella della residenza. Quando ho capito che il segreto era Gesù, ho deciso di mettermi in cammino e questa strada mi ha portato al Battesimo e quindi ad entrare nella grande famiglia di Dio, la Chiesa». (Rita Sberna)

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