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Avviato il restauro del Giudizio Universale di Michelangelo

Montati i ponteggi per i lavori di restauro

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Foto: Vatican Media

Redazione (03/02/2026 12:55, Gaudium Press) Il grande artista cinquecentesco Giorgio Vasari lo definì “ il capolavoro che riempì di stupore e meraviglia”. Si parla del Giudizio Universale , ’opera di Michelangelo Buonarroti, posta dietro l’altare della Cappella Sistina, nei Musei Vaticani,  che dopo trent’anni dall’ultimo restauro sarà sottoposta ad un’opera di pulitura e manutenzione straordinaria che durerà tre mesi.

Come riferisce Paolo Violini, il capo restauratore del Laboratorio di restauro dei dipinti e dei materiali lignei dei Musei Vaticani, l’intervento di pulitura e manutenzione “si è reso necessario per la presenza di una diffusa velatura biancastra” che ha offuscato la brillantezza  originale dei colori eseguiti da Michelangelo. Ciò è dovuto alla” deposizione di microparticelle di sostanze estranee veicolate dai movimenti d’aria, che nel tempo ha attenuato i contrasti chiaroscurali e uniformato le cromie originarie dell’affresco”.

Visite del pubblico

Le impalcature comunque non impediranno l’accesso dei visitatori alla Cappella Sistina ,perché la grande opera sarà coperta da un telo che riproduce ad alta definizione l’opera nel suo complesso e nasconderà l’impalcatura sulla quale lavoreranno i  restauratori.

Gli affreschi laterali del Perugino, Ghirlandaio e Botticelli che comunque sono sottoposti annualmente a manutenzione, di notte, come pure la celebre volta di Michelangelo, a causa del gran numero di visitatori, resterannono perfettamente fruibili da parte dei visitatori .

L’intervento di restauro

“La pulitura avviene a circa trent’anni dall’ultimo intervento conservativo completato nel 1994, eseguito sotto la supervisione di Carlo Pietrangeli e con la guida del restauratore Gianluigi Colalucci” – ha riferito Barbara Jatta, Direttrice dei Musei Vaticani.

Tali importanti e delicati lavori di restauro vedono il coinvolgimento di varie professionalità dei Musei Vaticani, come il Gabinetto di Ricerche Scientifiche, l’Ufficio del Conservatore e il Laboratorio Fotografico. L’iniziativa inoltre è resa possibile grazie al sostegno del Capitolo della Florida dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums, storici mecenati dell’arte vaticana.

Il capolavoro

L’opera michelangiolesca che ricopre una parete di 180 metri quadri con 391 figure ivi rappresentate, fu commissionata da Papa Clemente VII a Michelangelo nel 1533 e fu completata sotto il pontificato di PaoloII nel 1541. Il Papa nell’ottobre di quello0 stesso anno vi celebrò i Vespri solenni.

Gli affreschi che qui contempliamo ci introducono nel mondo dei contenuti della Rivelazione. Le verità della nostra fede ci parlano qui da ogni parte. Da esse il genio umano ha tratto la sua ispirazione impegnandosi a rivestirle di forme di ineguagliabile bellezza. Come ebbe a dire il Santo Padre Giovanni Paolo II nell’Omelia durante la Santa Messa celebrata l’8 aprile del 1994 in occasione della fine del restauro del Giudizio Universale.

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