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Concistoro: il card. Zen ha denunciato la “sinodalità bergogliana”

Parole forti quelle dell’arcivescovo emerito di Hong Kong sulla sinodalità, pronunciate durante il Concistoro dei cardinali tenutosi a Roma la scorsa settimana.

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Foto: The College of Cardinals Report

Redazione (12/01/2026 14:57, Gaudium Press) Il 7 e l’8 gennaio scorsi si è tenuto a Roma il primo Concistoro dei cardinali del pontificato di Papa Leone XIV. Vi hanno partecipato centosettanta cardinali, ma l’attenzione era rivolta soprattutto al cardinale Zen, arcivescovo emerito di Hong Kong, che durante il pontificato precedente si era lamentato più volte dell’impossibilità di parlare con Papa Francesco.

Il prelato novantatreenne, ricevuto da Leone XIV proprio quel mercoledì 7 all’inizio del Concistoro, ha tenuto un discorso della durata di tre minuti, concentrandosi sulla questione della sinodalità, uno dei due temi proposti al Concistoro per essere discussi dai cardinali. Al riguardo, ha voluto commentare la nota di Papa Francesco che accompagnava il documento finale del Sinodo sulla Sinodalità, risalente all’ultima fase del suo pontificato.

L’intervento del cardinale Zen è stato forte e, a tratti, durissimo, veri e propri colpi di tuono in quello che di solito è l’ambiente tranquillo e pacifico dei Concistori.

Il porporato ha sottolineato che il processo di «ascolto» intrapreso per il Sinodo sulla Sinodalità non aveva coinvolto tutto il popolo di Dio, perché i pochi laici presenti non costituivano né rappresentavano quel popolo di Dio. Allo stesso modo, ha messo in dubbio che fosse stato fatto il dovuto discernimento tra i vescovi su questo tema.

Allo stesso modo, ha criticato il fatto che Papa Francesco avesse preteso di ascoltare direttamente il popolo di Dio senza passare attraverso il Collegio Episcopale e ha respinto la “ferrea manipolazione del processo”, che a suo giudizio costituiva un “insulto alla dignità dei vescovi”.

Forse le sue parole più dure sono state quelle dedicate a un concetto molto ripetuto dal precedente Pontefice, le cosiddette “sorprese dello Spirito”.

Il cardinale Zen ha definito il continuo riferimento allo Spirito Santo «ridicolo e quasi blasfemo», suggerendo che questo desiderio di «sorprese dello Spirito Santo» fosse piuttosto il desiderio che lo Spirito Santo rinnegasse la Tradizione della Chiesa.

Ha anche criticato il metodo della “sperimentazione e verifica”, l’“attivazione creativa di nuove forme di ministerialità” e, in generale, la confusione regnante sul carattere magisteriale dei risultati del Sinodo.

Infine, ha sottolineato che la “sinodalità bergogliana”, non ci avvicinerebbe agli ortodossi (che si governano sinodalmente) e non potrebbe mai essere accettata da loro, perché è diventata una sinodalità indifferenziata, invece che una sinodalità dei vescovi. Nello stesso contesto, ha espresso l’opinione che la sinodalità ci avvicina di fatto agli anglicani, divisi proprio da un processo di questo tipo.

Di seguito riportiamo una sintesi in italiano dell’intervento completo del cardinale Zen, versione tratta da InfoCatólica, la cui versione inglese è stata pubblicata da The College of Cardinals Report.

………………………

SULLA NOTA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Il Papa [Francesco] ha affermato che, con il Documento finale del Sinodo sulla sinodalità, restituiva alla Chiesa quanto elaborato in questi anni (2021-2024) attraverso l’ascolto (del Popolo di Dio) e il discernimento (dell’Episcopato).

Mi chiedo:

Il Papa ha potuto ascoltare tutto il Popolo di Dio?

I laici presenti rappresentano il Popolo di Dio?

I vescovi eletti dall’Episcopato hanno potuto svolgere un lavoro di discernimento, che senza dubbio deve consistere in un dibattito e in un giudizio?

La ferrea manipolazione del processo è un insulto alla dignità dei vescovi, e il continuo riferimento allo Spirito Santo è ridicolo e quasi blasfemo (si aspettano sorprese dallo Spirito Santo; quali sorprese? Che rinneghi ciò che ha ispirato nella Tradizione bimillenaria della Chiesa?).

Il Papa, «senza passare attraverso il Collegio Episcopale, ascolta direttamente il Popolo di Dio» e lo definisce «il quadro interpretativo adeguato per comprendere il ministero gerarchico».

Il Papa afferma che il Documento è magistero, «impegnando le Chiese a prendere decisioni coerenti con quanto in esso affermato». Ma afferma anche che «non è strettamente normativo…La sua applicazione richiederà diverse mediazioni»; «le Chiese sono chiamate ad attuare, nei loro diversi contesti, le autorevoli proposte contenute nel documento».; «l’unità di insegnamento e di prassi è certamente necessaria nella Chiesa, ma ciò non esclude modi diversi di interpretare alcuni aspetti di tale insegnamento»; «ogni Paese o regione può cercare soluzioni più adeguate alla propria cultura e più sensibili alla propria tradizione e alle proprie esigenze».

Chiedo:

Lo Spirito Santo garantisce che non sorgeranno interpretazioni contraddittorie (soprattutto date le numerose espressioni ambigue e tendenziose del documento)?

I risultati di questa “sperimentazione e verifica”, ad esempio (della “creativa attivazione di nuove forme di ministerialità”), saranno sottoposti al giudizio della Segreteria del Sinodo e della Curia Romana? Saranno questi organismi più competenti dei vescovi nel giudicare i diversi contesti delle loro chiese?

Se i vescovi si ritengono più competenti, le diverse interpretazioni e decisioni non porteranno la nostra Chiesa alla stessa divisione (frattura) che si trova nella Comunione anglicana?

Prospettive sull’ecumenismo

Data la drammatica rottura della comunione anglicana, ci uniremo all’arcivescovo di Canterbury (che rappresenta solo il 10% circa della comunità anglicana mondiale) o alla Conferenza Globale Anglicana del Futuro (che ne rappresenta circa l’80%)?

E con gli ortodossi? I loro vescovi non accetteranno mai la sinodalità bergogliana; per loro, la sinodalità è «l’importanza del Sinodo dei Vescovi». Papa Bergoglio ha sfruttato la parola Sinodo, ma ha fatto scomparire il Sinodo dei Vescovi, istituzione istituita da Paolo VI.

Cardinale Joseph Zen, arcivescovo emerito di Hong Kong

Con informazioni da InfoCatólica

 

 

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